Home Dall'Italia Primo Maggio, il discorso di Mattarella: “Lavoro strumento di progresso, non letale gioco d’azzardo”

Primo Maggio, il discorso di Mattarella: “Lavoro strumento di progresso, non letale gioco d’azzardo”


Redazione PL

L'intervento del Capo dello Stato in occasione della Festa dei lavoratori

primo maggio

Nella giornata del Primo Maggio quello della sicurezza sul lavoro non poteva che essere il tema centrale delle manifestazioni che si tengono in tutta Italia. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha sottolineato nel corso del suo tradizionale intervento.

“L’integrità della persona e dei lavoratori è parte essenziale del nostro patto costituzionale”, ha dichiarato parlando al Quirinale. “Vorremmo che intorno a questa necessità si mobilitasse il fronte più ampio, un patto di alleanza tra istituzioni, società civile, forze sociali ed economiche, per sottolineare con forza l’impegno a combattere un flagello che sconvolge la vita di troppe famiglie, rappresenta una umiliazione per il mondo delle imprese e una sconfitta per chi, producendo beni e servizi, vede la propria attività sfigurata da queste morti“.

“Battere la tragedia delle morti sul lavoro”

Il pensiero si volge ai più giovani. “Venerdì mattina, in Friuli, ho sottolineato l’inaccettabilità, specie per i più giovani, di dover associare la prospettiva del lavoro con la dimensione della morte”. Così ha proseguito il presidente Mattarella. “Vanno incentivate le esperienze e le buone pratiche che, come in quella Regione, si propongono la stipula di protocolli tra imprese e sindacati con l’obiettivo “Zero morti”.

“Il lavoro è strumento di progresso e affermazione delle persone, non un gioco d’azzardo potenzialmente letale. L’obiettivo di più lavoro non può tradursi in più incidenti sul lavoro. Per questo occorre porre in essere uno sforzo eccezionale. L’impegno per la ripresa è, insieme, impegno per migliorare le condizioni produttive e per battere la tragedia delle morti sul lavoro“.

Primo Maggio: la pandemia, la ripresa, la guerra

Il discorso del capo dello Stato ha affrontato anche i temi della ripresa e della pandemia. E del conflitto tra Russia e Ucraina, con le sue ricadute globali.

La pandemia ha sconvolto questi ultimi due anni. Ha portato morte, sofferenza, paure – ha detto Mattarella -. E ci ha fatto scoprire i valori della solidarietà, della responsabilità, anche delle istituzioni a servizio del bene comune. Abbiamo dimostrato di saper affrontare la crisi. Analoga risolutezza occorre avere oggi di fronte al brusco stop alla ripresa economica indotto dall’aggressione della Russia. Scoraggiarci per le prove che i tornanti della storia propongono sui diversi fronti, interno, dell’Unione Europea, internazionale, è atteggiamento vacuo. Sterile”.

“Una unità consapevole tra le forze sociali deve consentire al “Cantiere Italia” di realizzare gli obiettivi del PNRR, con un capitolo di relazioni sociali all’altezza di tempi moderni. Non è tempo di slogan. Non sono consentite pause nell’impegno: è indispensabile un dialogo consapevole e fruttuoso“.

“La nuova ‘fabbrica’ del Paese – ha aggiunto Mattarella – deve saper tenere insieme funzione sociale dell’impresa, innovazione e produttività, crescita dell’economia e occupazione, dignità del lavoro. Ci ha soccorso in questi anni la svolta che abbiamo concorso a realizzare nella Ue, che ha scelto di adottare politiche espansive come mai in passato. Ne è emersa l’idea di un’Europa sempre più credibile nel rappresentare l’ambito necessario della nostra rinnovata partecipazione alla dimensione globale e la chiave del nostro futuro. Perché il domani non aspetta“.

(Foto Twitter Quirinale)

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