Protesta pescatori a Selinunte, l’incontro con Musumeci e il piano per il porto

Il presidio a Marinella di Selinunte è andato avanti per cinque giorni. I pescatori hanno protestato contro il mancato dragaggio del porto che ha bloccato le loro imbarcazioni

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Nella serata di ieri, 24 febbraio, il Presidente della Regione Nello Musumeci e gli assessori Tony Scilla e Marco Falcone hanno incontrato, a Palazzo d’Orleans, due pescatori di Selinunte. L’incontro arriva dopo cinque giorni di protesta nella zona del porto di Marinella di Selinunte. Presenti i sindaci di Castelvetrano e Partanna, Enzo Alfano e Nicola Catania, l’avvocato Margherita Barraco e il geometra Natale Pompei.

Protesta pescatori a Selinunte, ecco come si interverrà al porto

Sono stati decisi tre step di intervento per il porto del Trapanese. Il primo, di somma urgenza, per dragare il fondale del porto. Poi si guarderà alla ripresa dei lavori già appaltati e a rendere esecutivo un nuovo progetto per il porto.

I pescatori di Selinunte da giorni bloccano via del Cantone, all’ingresso del porto della borgata. Protestano per il mancato dragaggio del porto che ha bloccato le loro imbarcazioni tra posidonia e sabbia.

Secondo quanto deciso ieri sera, già stamattina gli uffici dell’Assessorato alle infrastrutture dovrebbero attivarsi per definire un provvedimento di somma urgenza e dare l’incarico a una ditta specializzata per il dragaggio. Si permetterebbe così ai pescatori di tornare in mare. Deciso ieri anche un sopralluogo, previsto per la giornata di lunedì, con i tecnici regionali e l’impresa per la prosecuzione dei lavori già appaltati.

“Siamo soddisfatti per aver avuto risposte precise per dare la possibilità ai lavoratori di poter portare avanti la loro attività senza impedimento alcuno”. Così hanno commentato i sindaci Alfano e Catania.

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