Putin richiama 300mila riservisti e minaccia una guerra nucleare

Il discorso di Putin alla nazione ha creato nel popolo russo tanta preoccupazione. Ci sono state manifestazioni di protesta e si è registrato un grande aumento di richiesta di biglietti aerei per lasciare la Russia

Il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso alla nazione che ha fatto ieri in tv, ha dichiarato una mobilitazione parziale in Russia. Con il richiamo di 300mila militari riservisti. Una situazione che non è chiara perché potenzialmente, senza nessuna indicazione,  ogni cittadino della riserva militare può essere mandato in guerra. Dopo questa chiamata alle armi che riguarda uomini che hanno già servito nell’esercito, con esperienza di combattimento e specializzazioni, nel popolo,  si è diffusa fra i russi tanta preoccupazione. Ci sono state manifestazioni di protesta e si è registrato un grande aumento di richiesta di biglietti aerei per uscire dalla Russia. Come riferiscono i media a Belgrado, una delle poche città da tenere aperto il traffico aereo da e per la Russia, quasi tutti i voli sono pieni. Ed i pochi biglietti ancora disponibili hanno prezzi altissimi.

MINACCIA NUCLEARE

Ma nel discorso di Putin,  che inizialmente previsto per martedì sera e che poi è stato rimandato a mercoledì, senza nessuna spiegazione, il capo del Cremlino è tornato anche ad agitare lo spettro dell’arma atomica: «Questo non è un bluff. I cittadini della Russia possono essere certi che l’integrità territoriale della nostra patria, la nostra indipendenza e libertà saranno assicurate. Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione. E coloro che stanno cercando di ricattarci con armi nucleari dovrebbero sapere che il vento può girare anche nella loro direzione», ha minacciato lo “zar”.

CONSEGUENZE DEI REFERENDUM

Inoltre, come atteso, Putin ha annunciato il sostegno di Mosca ai referendum indipendentisti indetti dalle amministrazioni filorusse del Donbass e degli oblast di Kherson e Zaporizhzhia. Anche da qui potrebbe venireuna pericolosa escalation. Se questi territori venissero annessi, come sarà, diventando russi, si potrebbero innescare una serie di conseguenze che impedirebbero all’Ucraina ogni ulteriore resistenza. Infatti, il sistema normativo russo prevede che, in caso di aggressione del territorio nazionale, il capo dell’esecutivo, senza consultazioni o approvazioni possa usare l’arma atomica. Proprio a difesa di questo territorio. E parte del territorio dell’Ucraina sarebbe considerato dalla Russia territorio nazionale.