Home Cronaca di Palermo Qualità di vita 2021: maglia nera per Palermo e altre due città siciliane

Qualità di vita 2021: maglia nera per Palermo e altre due città siciliane


Redazione PL

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Ancora una volta Palermo si trova in fondo alla classifica delle migliori città italiane per qualità di vita inerenti a quest’anno. A stabilirlo la ventitreesima edizione della graduatoria annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma. Il capoluogo siciliano si trova al 99° posto, stessa posizione del 2020, su 107 città; al 98° Messina mentre Catania è centesima.

La città al primo posto per qualità di vita nel 2021 è Parma con trentanove posti guadagnati rispetto alla classifica dello scorso anno. Seguono Trento, Bolzano, Bologna e Milano. La capitale Roma perde quattro posizioni, adesso è al 54°posto. Una classifica che conferma la distanza tra le città del Nord e quelle del Sud: infatti, dietro le città siciliane a chiudere la graduatoria ci sono Caltanissetta, Vibo Valentia, Taranto, Siracusa, Foggia, Napoli e Crotone.

Qualità di vita città italiane: le spiegazioni

Il motivo di questo sconvolgimento è duplice – spiega ItaliaOggi -. Da una parte le metropoli hanno dimostrato di saper affrontare meglio la pandemia da Covid-19, tanto che, pur essendo state nel 2020 penalizzate da questa emergenza, nel 2021 hanno saputo riprendersi con maggior rapidità, dimostrando una resilienza più accentuata rispetto a quella dei centri di minori dimensioni. Il secondo motivo è metodologico: ci si è accorti infatti che la classifica degli anni scorsi finiva per sovrappesare un indicatore, quello della Popolazione (che contiene le classifiche di densità demografica, emigranti, morti in percentuale, immigrati, istruzione, nati vivi in percentuale, e numero medio dei componenti della famiglia) rispetto a tutti gli altri e si è deciso quindi di ridimensionarlo attribuendogli un peso uguale o di poco superiore ad Affari e lavoro, Ambiente, Sicurezza, Salute, Tempo libero e Reddito: probabilmente anche questo ha contributo a migliorare la posizione dei grandi centri rispetto ai piccoli”.

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