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Quando Domenico Modugno fingeva di essere siciliano


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Ecco cosa disse: “Chiedo scusa, ma per la fame avrei anche detto di essere giapponese!”

Le origini di Domenico Modugno

Domenico Modugno è stato (ed è) sicuramente una delle leggende della canzone popolare italiana. Un artista a tutto tondo, visto che ha affiancato alla sua carriera di musicista anche quella di attore, figurando in ben 38 film. Non solo in patria, Domenico Modugno ha avuto un successo clamoroso anche negli Stati Uniti, riuscendo a conquistare il cuore degli americani anche senza cantare in inglese. Inutile dire quale sia stata la sua canzone più famosa, più importante e più celebre (nonché la canzone di lingua italiana con più cover al mondo): “Nel Blu Dipinto Di Blu”, che in seguito approfondiremo.

Se durante la sua carriera ha sempre “finto” di essere siciliano (su pressione dei discografici), Modugno è nato invece a Polignano a Mare in provincia di Bari in Puglia. Si trasferì piccolissimo in provincia di Brindisi, a causa del lavoro del padre. Qui ha imparato il dialetto salentino e i suoi primi brani erano proprio in questa lingua. Dopo, comincia a suonare la chitarra e la fisarmonica, ma per ragioni economiche, si vede costretto ad emigrare a Torino a 19 anni per lavorare come cameriere. Completa quindi il servizio militare a Bologna e torna infine nel suo paese natale, in cui cominciò a recitare.

Il successo

Grazie alla sua bravura negli spettacoli teatrali, vince un concorso a Roma presso il Centro Sperimentale di Cinematografia ed ampliando le sue conoscenze, riesce ad avere i primi ingaggi come attore. Il suo primo film? “I pompieri di Viggiù”. Dopo numerose altre interpretazioni, si fa notare da alcuni dirigenti RAI che gli propongono di condurre una trasmissione musicale in radio. Anche qui raccoglie un grandissimo consenso grazie anche alle sue interpretazioni musicali, apprezzate persino dal grande Frank Sinatra. Arriva quindi una grande occasione con una grande casa discografica: dal 1953 Domenico Modugno comincia a sfornare canzoni di immenso successo e popolarità, facendosi sempre credere siciliano e cantando nello stesso dialetto. La consacrazione nella storia della musica italiana nel 1958, con la canzone che tutti conosciamo…

“Nel Blu Dipinto Di Blu” vince il Festival di Sanremo e fece il terzo posto all’Eurovision di quell’anno, entrando poi di diritto tra le migliori canzoni di Sanremo e tra le migliori canzoni dell’Eurovision di tutti i tempi. Eppure, Modugno una volta è arrivato addirittura ultimo. Si tratta dell’edizione del 1976.  Sul blog di Betway, (bookmaker specializzato in scommesse sportive e casinò online), all’interno di una apposita guida alle migliori canzoni dell’Eurovision, si incontrano anche diverse altre sorprese: 

In seguito, viene soprannominato Mr. Volare per via dell‘enorme consenso riscosso dal pubblico, persino negli Stati Uniti, grazie soprattutto agli ascolti degli immigrati d’origine italiana. Vince 3 prestigiosissimi Grammy Awards e tenne una tournée negli States, culminata con la partecipazione al noto programma televisivo “Ed Sullivan Show”. In seguito, in Italia diviene uno degli artisti di punta e proprio qui vince per ben altre 3 volte il Festival di Sanremo.

L’impegno di Domenico Modugno oltre la musica

Domenico Modugno è stato un grandissimo cantante ed anche anche un discreto attore, sia al cinema che a teatro. Nella sua personale filmografia, dobbiamo assolutamente segnalare la sua partecipazione in film come “L’onorata società”, “Uccellacci e uccellini” (con artisti del calibro di Totò e Pier Paolo Pasolini), “Capriccio all’italiana”, “Lo scopone scientifico” (insieme ad Alberto Sordi e Silvana Mangano), “La sbandata”. Ha presentato inoltre diversi programmi sia radiofonici che televisivi, dimostrandosi quindi un artista ed un uomo di spettacolo poliedrico.

Si impegna anche in politica, divenendo anche deputato e senatore, spendendosi particolarmente per i diritti dei disabili e per la salvaguardia delle norme a tutela degli artisti. Infine, si riappacificò anche con gli abitanti della sua Polignano a Mare in Puglia. Ai suoi concittadini, che più volte negli anni lo avevano accusato di esser stato poco riconoscente nei confronti della sua terra natìa (fingeva di essere siciliano!), disse: “Chiedo scusa, ma per la fame avrei anche detto di essere giapponese!”. In seguito, si esibì in concerto gratuito davanti a ben 70.000 polignanesi. Memori di quella fantastica esperienza, i dirigenti comunali della città gli dedicarono una statua e l’intitolazione dello stesso lungomare cittadino.

L’eredità30 musicale

Domenico Modugno è una delle leggende della musica popolare italiana, tanto che può essere definito il padre. Infatti “Nel Blu Dipinto di Blu”, all’epoca, era qualcosa di mai sentito dagli ascoltatori italiani. Sia per via del testo così sognante e surreale, che per via dell’arrangiamento innovativo e leggero, con rimandi allo swing di tipo americano. Modugno influenzò profondamente i cantanti delle generazioni a venire. Lo stesso Fabrizio De Andrè ebbe a dire di lui: “Cantavo imitando Modugno e d’altronde come si poteva non subire la sua influenza?”. Un artista straordinario e poliedrico, questo è stato Domenico Modugno, forse il più grande cantante italiano di tutti i tempi.

 

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