Rap, la giunta blocca le assunzioni, i sindacati: “Presto lo sciopero”

I sindacati minacciano: “E’ arrivato il momento di stoppare l’accordo sindacale sui doppi turni di raccolta e proclamare lo sciopero generale”

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Stop ai concorsi e alle assunzioni di personale alla Rap a causa delle elezioni. A deciderlo, la Giunta retta da Leoluca Orlando, che ha approvato una delibera che “invita le aziende partecipate a non procedere all’emanazione di bandi per nuove procedure concorsuali che riguardano le dotazioni organiche delle stesse e che, ormai, a pochi mesi dalle consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del sindaco, potranno essere rapidamente riprese dopo la conclusione delle elezioni amministrative comunali 2022”.

I SINDACATI: “E’ IL MOMENTO DI PROCLAMARE LO SCIOPERO GENERALE”

“Dopo mesi di attesa, di impegni assunti ed annunciati formalmente ed informalmente, anche la giunta comunale butta giù la maschera. L’invito alle aziende partecipate a non procedere a nuovi bandi di assunzione svela ciò che da tempo era apparsa quale impressione, l’Amministrazione Comunale non è in grado di cogliere in profondità le esigenze delle proprie partecipate chiamate quotidianamente a svolgere servizi di utilità collettiva con poche risorse economiche ed in carenza di personale.” Lo dicono in una nota i sindacati di Rap Fp CGIL Fit CISL , Uiltrasporti e Fiadel.

“La Rap vanta un credito di circa 50 milioni nei confronti del Comune di Palermo, già certificati dalla stessa Amministrazione Comunale e persino dagli ‘ingiustificatamente ‘inflessibili” uffici comunali preposti. Inoltre, il pagamento della prima tranche dei circa 22 milioni di euro di extracosti, circa 7,8 milioni, erano stati annunciati in pagamento già nel corso di una riunione con vice-sindaco Giambrone ed assessore Marino nell’agosto 2021, nei fatti non è pervenuto nulla. E ancora, il ritardo accumulato dall’Amministrazione Comunale nell’individuare il professionista preposto alla perizia tecnica propedeutica alla ricapitalizzazione della Società, successivamente nominato, continua a registrare una procedura caduta nel dimenticatoio. E persino in tema di ristori-Tari concessi ai comuni dal governo nazionale in epoca Covid per il mancato introito della stessa tariffa, è arrivato il momento di fare chiarezza. A piazzetta Cairoli non è mai arrivato un centesimo.”

E’ ORA DI FARE QUALCOSA

I sindacati aggiungono “riteniamo non più rinviabile la presa di posizione netta della Rap su temi che mettono a serio rischio la stessa continuità aziendale, risorse economiche e assunzioni di personale e invitiamo il Presidente Caruso ed il Collegio Sindacale che hanno la responsabilità di tutelare la società, i propri lavoratori e il servizio pubblico in città, a predisporre appositi decreti ingiuntivi verso il Socio Unico. Esortiamo la Rap a proseguire con la definizione del concorso per autisti, per non rendersi co-responsabile di chi si professa fautore del servizio a gestione pubblica e nei fatti sta creando le condizioni per la gestione privata”.

“E lo diciamo fin da subito, non inizi il solito ipocrita tormentone politico-istituzionale-mediatico che attacca i sindacati ed i lavoratori Rap quando avviano legittime iniziative a tutela dei loro diritti, lavoro e futuro. Tutti coloro i quali sono rimasti inermi in questi mesi o si sono addirittura contrapposti pur avendo consapevolezza delle difficoltà create alla Società, Giunta, buona parte del Consiglio Comunale e burocrazia comunale, continuino pure a dormire, sindacati e lavoratori hanno memoria e suoneranno la sveglia a partire dalla sospensione dell’accordo sindacale sul doppio turno di raccolta e dalla proclamazione dello stato di agitazione, prima fase di protesta che indurrà allo sciopero generale in tempi rapidi, se rapide non saranno le risposte e la concretizzazione degli impegni assunti”.

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