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RAP, guasto ferma gli operatori: ritardi al servizio di raccolta rifiuti


Redazione

Oltre ai problemi tecnici resi noti dall'azienda, lo sciopero nazionale dei servizi ambientali ha fatto sì che, nella giornata di oggi, siano garantiti solo i servizi minimi essenziali.

Rap

Durante il fine settimana, un guasto alla cabina elettrica che alimenta l’autoparco di Brancaccio ha lasciato senza luce la sede distaccata di RAP. Ad informare i cittadini è la stessa azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo.

Il danno ha infatti bloccato l’erogazione di carburante per i mezzi per qualche ora. L’azienda ha provveduto ad attivare un gruppo elettrogeno, ma il servizio raccolta ha registrato una serie di ritardi che si sono così accumulati.

RAP, sciopero nazionale dei servizi ambientali

Al guasto verificatosi, si aggiunge poi lo sciopero nazionale dei servizi ambientali, scaturito per rivendicare il rinnovo di un contratto collettivo nazionale del settore. RAP, nella giornata di oggi, sta garantendo l’erogazione dei servizi minimi essenziali previsti dagli accordi nazionali e aziendali. Tuttavia, la manifestazione, unitamente ai disagi determinati dal guasto alla cabina elettrica, ha fatto sì che gran parte dei dipendenti non abbia svolto attività piena, astenendosi, tra l’altro, anche da attività straordinarie e progetti mirati. Inevitabili i rallentamenti ai servizi; sebbene i recuperi siano già stati programmati, non potranno essere immediati.

La nota di Fiadel Cisal

Intanto, la Fiadel Cisal anche in Sicilia ha aderito allo sciopero nazionale indetto nel settore dei rifiuti e dei servizi ambientali, con presidi di fronte alle Prefetture di tutta l’Isola. “Da due anni aspettiamo il rinnovo del contratto – ha dichiarato il segretario regionale Giuseppe Badagliacca – e invece riceviamo proposte inaccettabili da parte delle aziende. Diciamo no alla precarizzazione e al mancato riconoscimento delle professionalità acquisite, il rilancio del settore passa invece da una maggiore tutela della salute dei lavoratori e da una nuova classificazione del personale”.

“Un settore, quello dell’igiene ambientale, che in Sicilia è in piena crisi con discariche sature e rifiuti che non si sa dove conferire – ha concluso Badaglicca –. Gli ultimi Governi regionali hanno messo la polvere sotto il tappeto e non hanno avuto il coraggio di riformare un settore che avrebbe invece bisogno di investimenti e scelte coraggiose”.

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