Home Dal resto della Sicilia Rapine, estorsioni e danneggiamenti con incendio: blitz nell’Agrigentino

Rapine, estorsioni e danneggiamenti con incendio: blitz nell’Agrigentino


Redazione PL

omicidio

All’alba di stamattina, i Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento e del Ros di Palermo hanno eseguito 10 misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Palermo su richiesta della Dda.

L’operazione antimafia in corso fra Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì e tutta la parte orientale dell’Agrigentino è stata denominata ‘Condor’ e ha portato alla luce gli appartenenti a un’associazione a delinquere di tipo mafioso dedita al traffico di sostanze stupefacenti, a estorsioni ai danni di imprenditori e a danneggiamenti a mezzo incendio.

In corso di esecuzione anche 20 perquisizioni. L’inchiesta antimafia “Condor”, scaturisce dalle convergenze investigative del blitz “Xydi” del 2 febbraio del 2021. Allora, il Ros – che strinse il cerchio sull’ultima rete di fiancheggiatori del boss Matteo Messina Denaro – eseguì 23 fermi di indiziato di delitto emessi dalla Dda. Fra gli arrestati di allora anche due poliziotti e la penalista, mancata collaboratrice di giustizia, Angela Porcello, che avrebbe trasformato il suo studio legale di Canicattì nel quartier generale del mandamento di Cosa Nostra veicolando all’esterno i messaggi del boss Giuseppe Falsone. 

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