Home Salute e benessere VIDEO|Bufera sulla sanità siciliana, Razza: “Dati certificati da Ministero”

VIDEO|Bufera sulla sanità siciliana, Razza: “Dati certificati da Ministero”


Francesca Catalano

L'assessore si difende: "Dati corretti, reparti effettivamente attivati".

Razza

Scoppia il caso posti letto in terapia intensiva in Sicilia. Sotto accusa un audio inviato su Whatsapp il 4 novembre ai vertici delle aziende sanitarie dal dirigente generale del Dipartimento alla Pianificazione Strategica dell’assessorato alla Salute.

In un articolo, oggi, su La Sicilia, sono riportate le frasi pronunciate dal Mario La Rocca. Negli audio inviati ai manager che gestiscono gli ospedali di tutta la Sicilia, il dirigente, con tono per nulla sereno invitava a provvedere al più presto al caricamento dei posti di terapia intensiva sulle due piattaforme sanitarie dedicate.

Nella sala conferenze del Palazzo della Regione a Catania, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza ha incontrato i giornalisti per rispondere alle domande circa la situazione Coronavirus in Sicilia e segnatamente sulla rete delle terapie intensive.

LA GENTE DEVE SAPERE CHE AL GOVERNO CI SONO PERSONE PERBENE

“Rispetto agli indici dei posti letto, abbiamo dati certificati dal ministero, dalle nostre direzioni generali, dall’Agenas. Dunque, la gente deve sapere – ha detto l’assessore Razza – che al governo ci sono persone perbene, poi capisco la polemica politica e sindacale. Siamo sicuramente tutti sotto stress, però bisogna dire la verità e spiegare che non viviamo un tempo ordinario, altrimenti non si parlerebbe di emergenza. Infine – ha aggiunto – i cittadini devono avere contezza che, a differenza delle altre Regioni d’Italia, nessun siciliano ha avuto bisogno di essere trasportato fuori”.

ECCO IL CONTENUTO DELL’AUDIO

Oggi su Cross (piattaforma nazionale Protezione civile) deve essere calato tutto il primo step al 15 novembre, non sento cazzi. Oggi faranno le valutazioni e in funzione dei posti letto di terapia intensiva, decideranno in quale fascia la Sicilia risiede. Non è accettabile – prosegue il dirigente – che si subiscano ulteriori restrizioni perché c’è resistenza da parte di qualcuno ad aprire posti di terapia intensiva. Da tre settimane vi prego di aprire posti. Stasera l’Assessore andrà a controllare, e su quello che non c’è sarete responsabili del grado di restrizioni che saranno applicate alla Sicilia

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