Chi percepisce il Reddito di Cittadinanza farà lo steward in spiaggia: ecco chi comincia

La proposta del Movimento Cinque Stelle è stata accolta. Adesso la palla passa alle regioni: la Liguria è in pole position per sfruttare la situazione.

Dal Movimento Cinque Stelle, più di una settimana fa, era partita l'idea: "Impiegare chi percepisce il Reddito di Cittadinanza sulle spiagge libere d'Italia per controllare che tutti i comportamenti siano rispettosi delle norme di sicurezza". L'incipit del partito pentastellato, adesso, sembra davvero vicinissimo a realizzarsi: la prima regione che utilizzerà questo metodo di controllo "a costo zero" è la Liguria che ha già avviato la macchina. Sulla scia della regione delle Cinque Terre, altri governatori potrebbero adottare questa misura di sicurezza chiamando "alle armi" i beneficiari della sovvenzione statale.

REDDITO DI CITTADINANZA, I BENEFICIARI SULLE SPIAGGE COME STEWARD

Dall'Anci arriva l'ok, insieme a diverse linee guida che i Comuni dovranno seguire. Tutte le regioni d'Italia, quindi, potranno utilizzare i beneficiari del Reddito di Cittadinanza come steward sulle spiagge libere, al fine di aumentare i controlli sul litorale evitando nuovi contagi da Coronavirus. Un'idea trasformata in opportunità. Gli sceriffi del bagnasciuga dovranno "dirigere il traffico" per evitare assembramenti e contribuire a rendere sicure le ore passate al mare. La Liguria sarà la prima a rendere realtà questa idea: sulla sua scia, anche le altre regioni potranno impiegare sulle spiagge italiane chi percepisce la sovvenzione statale.

Ovviamente, i Comuni avranno anche facoltà di non avvalersi della possibilità. L'aiuto dei prefetti sarà importantissimo: le amministrazioni hanno chiesto, infatti, un sostegno concreto nel controllo e nella sicurezza dei luoghi balneari liberi, grazie a presidi sempre pronti a sgominare qualsiasi comportamento non conforme con i protocolli che il governo emanerà per la prossima stagione estiva.

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