Home Cronaca Reset, arriva in extremis il nuovo contratto: scongiurato lo stop dei servizi

Reset, arriva in extremis il nuovo contratto: scongiurato lo stop dei servizi


Redazione

Il Comune dispone il nuovo contratto con Reset per l'anno 2022. Sarà in vigore dall'1 gennaio. Scongiurato lo stop dei servizi

reset

Scongiurato lo stop dei servizi comunali, come cimiteri e canile, a Palermo. Arriva in extremis dal Comune la notizia della stipula del nuovo contratto con Reset per l’anno 2022. A confermarlo è l’assessore Sergio Marino: “La stipula del contratto di servizio di Reset avverrà giorno 31 dicembre, con decorrenza 1 gennaio. Tale soluzione consentirà di evitare ogni interruzione ai servizi resi da Reset. Tutto ciò grazie alla disponibilità degli uffici che, pur in giorno festivo, provvederanno a firmare la determina e renderla operativa”.

Reset, dall’1 gennaio il nuovo contratto

L’assessore, infine, ringrazia “sia la Reset per il contributo dato, ma anche gli uffici che hanno dato segno di responsabilità. Ma anche di attenzione per la città che fruisce di servizi essenziali da parte della partecipata”. Sventato quindi il rischio di uno stop a servizi essenziali, gestiti da Reset per conto del Comune. Tra questi, la tumulazione nei cimiteri comunali, la gestione del canile di via Tiro a Segno, la manutenzione. Il contratto 2021 scade venerdì 31 dicembre e ieri, la partecipata aveva fatto sapere di aver messo gli operai in ferie forzate sino alla stipula del nuovo contratto per il 2022. Servizi importanti rischiavano quindi di bloccarsi o ridursi al lumicino, come le tumulazioni nei cimiteri. Stop che avrebbe potuto peggiorare la già grave emergenza sepolture ai Rotoli. La notizia del nuovo contratto, che sarà valido a partire dall’1 gennaio, dovrebbe far tornare al lavoro gli operai Reset, evitando così eventuali disagi.

La Lega attacca il Comune

“Da un lato non possiamo che esprimere soddisfazione perché non ci sarà disagio per i lavoratori e per la città. Mentre dall’altro, non è giusto che la Reset venga trattata sempre come l’ultimo chiodo del carro. Con i lavoratori che devono vivere la preoccupazione di essere sospesi, come lo sono da decenni, in balia delle bizze di un’amministrazione comunale che non riesce a valorizzarli. Per questa ragione abbiamo proposto che, una volta che avremo il bilancio di previsione, venga portato a 2 anni la durata della parte economica del contratto”. Lo dichiara il capogruppo della Lega a Sala delle Lapidi, Igor Gelarda. “La Reset sarà uno dei nodi centrali per la prossima amministrazione, sicuramente di centro-destra che governerà questa città. Così non si può più continuare. La partecipata infatti gode di professionalità che sono utili per questa città, ma che non vengono valorizzate”, conclude Gelarda.

Continua a leggere

Potrebbero interessarti