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Riapertura delle scuole, l’allarme dei sindaci della provincia di Palermo


Redazione

I sindaci della Provincia di Palermo in una nota comune espongono le loro preoccupazioni per la riapertura delle scuole e chiedono maggiore autonomia per decidere l'eventuale chiusura degli istituti scolastici

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Allarme dei sindaci della provincia di Palermo per la riapertura delle scuole da lunedì, in un contesto in cui i contagi Covid continuano a crescere senza sosta. Questa mattina, i primi cittadini della provincia di Palermo si sono riuniti in video conferenza per valutare le azioni da intraprendere, innanzitutto, per la chiusura delle scuole. “Di fronte alla situazione pandemica in atto, con senso di responsabilità, hanno condiviso lo stesso identico stato di disagio nell’affrontare l’emergenza da Covid per via delle difficoltà riscontrate nel sistema di trasmissione dei dati del tracciamento dei soggetti positivi e in quarantena”.

Le preoccupazioni dei sindaci

“Con senso di responsabilità, tutti i Sindaci hanno riaffermato il ruolo fondamentale dei Comuni nell’essere coinvolti per tempo per approntare tutte le misure idonee a lenire le difficoltà e i disagi della popolazione cui comunque si sta cercando di provvedere con iniziative fai da te. Di fronte all’ondata di contagi, hanno sottolineato la comune assenza di comunicazioni certe e attendibili da parte delle competenti Autorità Sanitarie (ASP Palermo e Struttura Commissariale anticovid). Prese come sono a far fronte alla crisi emergenziale. Ciò ha però determinato un corto circuito tra le stesse Autorità Sanitarie e le Autorità Sanitarie Locali, quali sono i Sindaci, i quali, sollecitati dalle richieste dei cittadini, tuttavia non sono in grado di dare risposte adeguate”.

“Lo iato che si è venuto a determinare tra la situazione reale vissuta in ogni Comunità, realtà di diretta conoscenza dei sindaci e i dati ufficiali che dovrebbero arrivare per tempo e che, tardando. Quando arrivano, non sono mai coerenti con la situazione evolutiva che si registra in ogni comunità, getta nello sconforto le popolazioni locali e mette a dura prova l’esercizio del dovere in capo all’Autorità Sanitaria Locale”.

“Dentro questo scenario, i sindaci hanno condiviso la comune preoccupazione per il diffondersi della pandemia tra i soggetti in età scolare e il crescente timore che all’apertura delle scuole, la diffusione del virus potrebbe ulteriormente aggravarsii. Il grado di allarme che arriva ai Sindaci dai genitori e dai dirigenti scolastici e dallo stesso personale del mondo della scuola”.

Genitori e personale scolastico chiedono ai primi cittadini di “adottare precauzionalmente Ordinanze contingibili e urgenti” per chiudere le scuole per alcuni giorni

“Maggiore autonomia ai sindaci”

Tuttavia i Sindaci “avendo ben presente il quadro normativo che non consente loro di agire autonomamente, hanno valutato che i provvedimenti potranno essere adottati dentro un necessario concerto istituzionale”. Così, i sindaci richiedono alle Autorità Sanitarie Distrettuali competenti “di comunicare a ciascun Sindaco i dati ufficiali delle persone positive e in quarantena sulla base dei quali, accertato il potenziale pericolo pandemico, poter adottare provvedimenti che dispongano la proroga dell’apertura delle scuole di ogni ordine e grado”

“Con estremo senso istituzionale e sentita responsabilità, tutti i Sindaci invitano Prefettura, Regione, Autorità Sanitaria ad adottare i necessari provvedimenti di loro stretta competenza in materia affinché si fornisca ai sindaci quell’ordinato quadro normativo per agire legittimamente ed efficacemente. Nell’unico e comune intento di salvaguardare la salute delle persone e il prosieguo delle attività economiche e sociali che l’aggravarsi della crisi pandemica metterebbe ulteriormente a rischio”.

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