Rimpasto di governo alla Regione, fissato il vertice. La Lega attende le poltrone

Venerdì 8 maggio è la data stabilita dai rappresentanti del centrodestra per discutere dell’entrata in giunta del partito guidato da Salvini.

Venerdì 8 maggio è la data in cui è previsto un vertice a Palazzo d’Orleans per discutere di un rimpasto di Governo. La coalizione di centrodestra è al lavoro per stabilire i ruoli all’interno dell’esecutivo di Nello Musumeci, alla luce della grande ascesa nazionale del partito di Matteo Salvini. L’emergenza coronavirus aveva interrotto i movimenti politici ovviamente occupati da situazioni ancor più importanti ma da sempre il presidente della Regione si è detto disposto ad accogliere nuovi elementi provenienti dalla destra. Con la nascita del gruppo della Lega all’Ars a gennaio di quest’anno, attualmente costituito da 4 onorevoli, il carroccio ha necessità di istituirsi anche alla guida della regione Sicilia.

I posti in giunta, oggetto di discussione da vari giorni, sono i beni culturali o l’agricoltura. Il primo è attualmente vacante a causa della morte di Salvatore Tusa, assessore e archeologo scomparso nel 2019 in un disastro aereo avvenuto in Etiopia, gestito ad interim dal presidente Musumeci. Il secondo invece è occupato da Forza Italia, ma l’assessore Edi Bandiera resta in bilico. Qualora il partito di Berlusconi dovesse cedere la casella dell’agricolura potrebbero rientrare in giunta due nuovi assessori forzisti provienienti dall’agrigentino, come Riccardo Gallo, o dal trapanese, come Tony Scilla, cioè da territori attualmente poco rappresentati nell’esecutivo.


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