Home Economia e lavoro “Rivoluzione” nel Porto di Palermo: 180 assunzioni tra PortItalia e Clp

“Rivoluzione” nel Porto di Palermo: 180 assunzioni tra PortItalia e Clp


Pippo Maniscalco

Nel Porto di Palermo un risultato impensabile, appena pochi anni fa. Adesso decine di lavoratori potranno adesso guardare al futuro con maggiore fiducia e con più serenità

In un momento di grande crisi economica e occupazionale, l’operazione che si è perfezionata in questi giorni nel Porto di Palermo rappresenta una rivoluzione per centinaia di lavoratori. Ci sono state 180 assunzioni tra Portitalia e Clp, e ne sono previste altre 14. In pratica sono stati stabilizzati 99 interinali della Compagnia Lavoratori Portuali, che saranno rimpiazzati con 81 contratti a tempo indeterminato. Giuseppe Todaro, presidente di Clp e amministratore unico di PortItalia, spiega: «Da oggi la famiglia delle nostre società si allarga ulteriormente raggiungendo il numero di 300 dipendenti se contiamo anche Osp. .

«Ma c’è un altro aspetto che mi piace sottolineare – aggiunge Todaro perché questo traguardo è anche il frutto di una perfetta sinergia con l’Autorità portuale e dell’intesa col presidente Pasqualino Monti, con cui negli ultimi anni è stato dato uno slancio importante a quest’area in grande discontinuità con il passato».

99 LAVORATORI PASSANO DALLA CIP A PORTITALIA

Nel dettaglio, le operazioni che si completano oggi sono essenzialmente due. La prima riguarda il passaggio di 99 dipendenti della Clp (Compagnia Lavoratori Portuali della Sicilia Occidentale, società cooperativa che gestisce la manodopera temporanea nei porti) a Portitalia srl, concessionaria esclusiva del Terminal containers all’interno dello scalo di Palermo e di numerosi altri servizi sia nel capoluogo siciliano che a Termini Imerese. Il trasferimento in massa dei lavoratori di Clp – che manterranno i livelli di inquadramento e gli scatti di anzianità, col vantaggio di non essere più inquadrati e pagati a giornate ma a tempo pieno – è stato possibile innanzi tutto grazie al mantenimento dell’attività e delle commesse nonostante il Covid, ma anche in virtù dei pensionamenti programmati da Portitalia nei prossimi 18 mesi (complessivamente 40 unità lavorative) e quelli già avviati negli ultimi due anni (una trentina in tutto).

NUOVE ASSUNZIONI NELLA COMPAGNIA LAVORATORI PORTUALI

La seconda operazione è legata invece all’assunzione nella Compagnia Lavoratori Portuali della Sicilia Occidentale di 81 unità subito e altre 14 nell’arco dei prossimi due anni. In questo caso si tratta di interinali che saranno chiamati per far fronte alle necessità delle aziende che orbitano nel sistema porto. Clp è una società che garantisce manodopera qualificata alle imprese portuali per far fronte ai picchi di attività stagionali o in particolari giornate in cui sono necessari rinforzi o un maggiore impiego di risorse. A differenza di altri settori in cui si fa ricorso a personale esterno per i cosiddetti extra, per i porti è possibile attingere solo agli elenchi di società specializzate come Clp.

ACCORDO CON I SINDACATI

In entrambi i casi, il confronto avviato con i sindacati è culminato il 17 settembre scorso con l’approvazione all’unanimità di un accordo, firmato poi il 30 ottobre, che prevede la possibilità per PortItalia di assorbire tutta la forza lavoro di Clp e a quest’ultima società di inserire in organico, con contratti a tempo indeterminato, gli interinali periodicamente impiegati, a condizione che entrambe le iniziative fossero economicamente e finanziariamente sostenibili per entrambe le società. L’accordo – che prevede anche una fase di start up in cui saranno valutati i criteri di sostenibilità economica e la possibilità di prevedere forme di incentivi correlati al raggiungimento dei risultati di carattere economico – ha avuto il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la sua applicazione sarà sottoposta alla vigilanza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

UNA RIVOLUZIONE NEGLI SCALI

«Stiamo rivoluzionando i nostri scali, non solo dal punto di vista della dotazione infrastrutturale e della sistemazione funzionale – commenta il presidente dell’Adsp, Pasqualino Monti ma anche completando un quadro già in continuo movimento con l’accordo siglato lo scorso ottobre con i sindacati e le conseguenti risposte sull’occupazione. Un risultato concreto, nonostante il momento di incertezza che attraversiamo, che sottolinea le potenzialità del porto nel progettare e realizzare, passo dopo passo, il futuro in cui desideriamo vivere. Il lavoro delle persone è ciò che rende gli investimenti un cambiamento reale».

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