Home È morto Eddie Van Halen, lo scienziato pazzo del rock

È morto Eddie Van Halen, lo scienziato pazzo del rock


Floriano Franzetti

Malato da tempo muore una delle ultime leggende del rock. A metà degli anni ottanta i Van Halen la band simbolo dell'heavy metal.

Un cancro ieri ha spento una delle ultime leggende del rock, Eddie van Halen morto all’età di 65 anni. Fondatore dei Van Hallen  era nato in Olanda il 26 gennaio 1955, a sette anni il piccolo Edward Lødewijk “Eddie” van Halen  si trasferì con la famiglia a Pasedena negli Stati Uniti. Il padre era un clarinettista jazz,  e per i due fratelli van Halen masticare la musica fin da bambini era inevitabile. Ma la vita del giovane Eddie è destinata a cambiare all’età di 12 anni quando si innamora della chitarra e smette di studiare pianoforte e batteria.  

Saranno le note di Wipe out dei Surfaris suonate dal fratello Alex a farlo diventare uno dei più importati chitarristi di tutti i tempi. Da quel momento Eddie lascia tutto e si dedica anima e corpo alla chitarra.  È un fiero autodidatta, non conosce le scale musicali, non sa nulla del bagaglio classico del buon musicista, ma  adora Hendrix e Clapton, e si è formato sui Beatles e i Led Zeppelin. E proprio di Jimmy Page, geniale chitarrista dei Led Zeppelin,  ammira il modo di suonare, lo  aveva visto usare solo una mano sulla tastiera in Heartbreaker. Ma Eddie è un incontenibile innovatore e sperimentatore, allo stile di Page aggiunge la mano destra, e così ricodifica il tapping nel rock.

L’assolo di Eruption, è diventato ormai storia del rock e dell’heavy metal, sono cento secondi di virtuosismo, una cascata gioiosa di note che solo van Halen riesce a eseguire. Ma alla destrezza e alla velocità Eddie affiancherà con il tempo, da vero artigiano della musica, l’amore per la tecnica.

La rivista Rolling Stone lo definirà lo scienziato pazzo del rock.  Manipolava, smontava e segava in due le sue chitarre pur di scoprirne i segreti, e come uno scienziato pazzo di un vecchio romanzo chiuso nel suo laboratorio anche Eddie cercava di dar vita al suo mostro del rock, nacque così la sua  Frankenstrat, leggendaria chitarra bianca e rossa, frutto della fusione tra una Fender Stratocaster e una Gibson.

Nel 1972 i due fratelli Alex ed Eddie  fondano i Van Halen, nella prima formazione  Eddie era alla chitarra, alla batteria il fratello maggiore Alex, al basso Michael Anthony, David Lee Roth il cantante, che verrà sostituito nel 1985 con Sammy Hagar ex cantante dei Montrose. Il loro album di esordio nel 1978 intitolato Van Halen li rende famosi all’improvviso.

Raggiungono il culmine del successo a metà degli anni ottanta diventando la band simbolo dell’heavy metal. L’album 1984 scala le classifiche. Il disco contiene capolavori ancora oggi suonati dalle radio di tutto il mondo come Jump, Panama, Hot for the teacher.