Home Cronaca di Palermo La rotonda di viale Lazio cambia nome: omaggio ai siciliani emigrati

La rotonda di viale Lazio cambia nome: omaggio ai siciliani emigrati


Redazione PL

Poco prima dell'intitolazione il sindaco ha accolto Gasser e Calamita nella sede di Palazzo delle Aquile donando loro la Carta di Palermo

rotonda

Da oggi la rotonda di viale Lazio si chiama rotonda Brasile. Un’intitolazione che è un omaggio ai quasi 45 mila siciliani che tra tra la fine dell’Ottocento e il 1930 emigrarono per il sud e per il sud est del Brasile partendo dal porto di Palermo.

Alla cerimonia di intitolazione erano presenti l’ambasciatore Luiz Cesar Gasser, console generale del Brasile in Roma, Rosalia Calamita, console onoraria del Brasile in Sicilia, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e, in rappresentanza della comunità brasiliana di Palermo, la consigliera della Consulta delle culture Dasililla Oliveira Pecorella.

ORLANDO: “ROTONDA RINGRAZIAMENTO AI BRASILIANI”

“Questa intitolazione intende rendere omaggio agli ottimi rapporti tra la nostra città e il Brasile. È un gesto che si lega profondamente al valore della mobilità internazionale che è un diritto inalienabile degli esseri umani”. Queste le parole del sindaco Leoluca Orlando. “L’intitolazione, inoltre, intende esprimere – ha aggiunto il sindaco – un profondo ringraziamento ai tanti brasiliani che hanno contribuito alla crescita culturale della nostra città e rendere omaggio ai tanti siciliani che hanno contribuito e contribuiscono allo sviluppo economico e culturale del Brasile”.

Gasser ha ringraziato Orlando e Calamita “per questo importante gesto. Quest’ultimo conferma gli ottimi rapporti tra il Brasile e l’Italia e la grande amicizia tra due popoli che si ammirano”.

Stamattina l’assessore alle Culture Mario Zito ha ospitato l’ambasciatore e il console nell’atrio della Biblioteca Comunale. “È stata un’importante occasione di confronto ed un gran piacere far scoprire i tesori nascosti della nostra biblioteca, nel segno di una profonda condivisione culturale”.

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