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Russia, colpita la torre della tv a Kiev: si contano almeno cinque vittime


Redazione PL

Secondo l'ambasciata ucraina presso la Santa Sede le truppe russe starebbero preparando un attacco aereo sulla Cattedrale di Santa Sofia a Kiev, patrimonio dell'Unesco

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L’esercito russo colpisce ancora in Ucraina. Bersaglio, questa volta, la torre della tv di Kiev, con un bilancio attuale che al momento, secondo le autorità ucraine, parla di almeno cinque vittime. Proprio poche ore prima dell’attacco le forze armate di Putin avevano invitato tutti i residenti nei pressi di ripetitori di telecomunicazioni ad abbandonare le proprie abitazioni.

Inoltre, stando a quanto afferma l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede, le truppe russe starebbero preparando un altro attacco aereo sulla Cattedrale di Santa Sofia a Kiev, patrimonio dell’Unesco.

Sapevamo che ci sarebbe stato un prezzo da pagare ma la tragedia che stiamo vivendo è immane”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in diretta al Parlamento europeo. “Siamo sotto i bombardamenti, sotto l’attacco dei missili, è stata una mattinata tragica questa. Stiamo dando la nostra vita per la libertà.

Putin parla di operazioni contro le infrastrutture militari, ma si tratta di bambiniha aggiunto Zelensky -. Ieri ne ha uccisi 16 con i suoi missili. Vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell’Ucraina verso l’Europa venga incoraggiata. Vogliamo essere membri a pari diritti dell’Ue. Stiamo dimostrando a tutti che questo è quello che siamo”.

DALLA RUSSIA: “INACCETTABILE CHE I PAESI EUROPEI OSPITINO ARMI NUCLEARI USA”

Secondo ilministro degli Esteri russo Sergej Viktorovič Lavrov, intervenuto in un videomessaggio alla conferenza sul disarmo di Ginevra, Kiev starebbe cospirando per sviluppare il suo arsenale atomico, con una minaccia alla sicurezza internazionale. “È inaccettabile per la Russia che alcuni Paesi europei ospitino armi nucleari degli Stati Uniti – Ha affermato Lavrov -. È il momento di rimandarle a casa“.

Intanto l’Ucraina attende la mediazione da parte della Cina, al fine di ottenere la fine delle ostilità. Dall’Italia il presidente del consiglio Mario Draghi prosegue a ribadire la solidarietà del Paese all’ Ucraina, evidenziando la necessità di una reazione rapida ed unitaria.

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