Home Cronaca Scafisti bloccati alla stazione di Palermo: fermati due minorenni tunisini

Scafisti bloccati alla stazione di Palermo: fermati due minorenni tunisini


Redazione

Due tunisini minorenni sono stati fermati alla stazione di Palermo: sono accusati di essere gli scafisti di uno sbarco di migranti a Lampedusa nell'agosto scorso

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La polizia, durante i controlli nella stazione centrale di Palermo, ha bloccato e identificato un gruppo di migranti minorenni che stavano per salire su un pullman diretto a Roma. Dai controlli è emerso che il gruppo era approdato a Lampedusa con uno sbarco ad agosto scorso. Tra loro, gli agenti hanno identificato due tunisini, sospettati di essere gli scafisti.

FERMATI DUE SCAFISTI A PALERMO

I poliziotti della Polfer hanno identificato i due scafisti, durante un controllo. Gli agenti hanno scoperto innanzitutto che i ragazzi si erano allontanati arbitrariamente dalla comunità a cui erano stati affidati.
A insospettirli l’attenzione riposta da uno dei minori a un un video dal suo telefonino.

Gli agenti hanno quindi fatto ulteriori accertamenti, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo. Dall’analisi di alcuni video contenuti nel cellulare, hanno identificato due ragazzi, entrambi di nazionalità tunisina, come i presunti scafisti di uno sbarco avvenuto a Lampedusa, lo scorso mese di agosto.

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LA CONFESSIONE

I due presunti scafisti sono accusati di avere trasportato fino a Lampedusa, illegalmente, a bordo di un gommone alcuni migranti. Con l’ausilio di un interprete i due minorrenni hanno ammesso le loro responsabilità, affermando di essere gli organizzatori delle traversate.

L’ARRESTO

Al termine delle indagini, i due sono stati sottoposti a fermo per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, i poliziotti hanno trasferito i due scafisti nel carcere Malaspina.
Il giudice ha poi convalidato lo stato di fermo e ha applicato la misura di custodia cautelare in carcere.

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