Home Dal resto della Sicilia Scomparsa Agata Scuto, a processo l’ex compagno della madre per omicidio e occultamento di cadavere

Scomparsa Agata Scuto, a processo l’ex compagno della madre per omicidio e occultamento di cadavere


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La ragazza è scomparsa da Acireale nel 2012

Acireale

Rinvio a giudizio per omicidio e occultamento di cadavere Rosario Palermo, 61 anni, accusato di avere ucciso Agata Scuto, la ragazza disabile scomparsa il 4 giugno del 2012 quando aveva 22 anni da Acireale. Palermo è l’ex compagno della madre della giovane, secondo l’accusa avrebbe ucciso Agata per evitare che si venisse a sapere che quest’ultima fosse rimasta incinta. I due infatti avrebbero avuto una relazione segreta. 

Accusa con aggravanti

Ad oggi il corpo della giovane non è ancora stato ritrovato. La prima udienza è in programma l’11 ottobre davanti la Corte d’assise di Catania. Il sostituto procuratore Antonino Fanara ha contestato a Palermo alcune aggravanti: la prima è di avere commesso il fatto ai danni di una persona portatrice di handicap; la seconda invece è per l’avere agito per motivi abietti, ossia l’intento di nascondere la gravidanza di Agata Scuto e di continuare la relazione con la madre. Palermo si è sempre dichiarato innocente dal giorno dell’arresto, avvenuto il 17 gennaio.

Due anni fa le nuove indagini

Le nuove indagini dei carabinieri sono partite nel 2020, dopo una segnalazione anonima alla trasmissione di Raitre “Chi l’ha visto?”. Qualcuno aveva rivelato che il corpo della ragazza si trovava nella cantina di una casa di famiglia, di proprietà del padre. I militari avevano ispezionato i locali, e avevano scavato, senza nessun risultato, nei terreni adiacenti alla casa. Ma nonostante il corpo non sia mai stato ritrovato, da allora le indagini si sono concentrate sul Palermo perché dalle interviste, sia della mamma della ragazza, che dell’ex compagno era emerso con chiarezza che l’uomo aveva attenzioni particolari per Agata.

L’ipotesi degli inquirenti e del gip di Catania che hanno arrestato l’uomo, è che la ragazza fosse incinta e il patrigno volesse nascondere la gravidanza per questo l’avrebbe uccisa strangolandola e dando fuoco al cadavere in un casolare delle campagne di Pachino, nel Siracusano. Agata, era affetta da un ritardo mentale, oltre che fisico, ed aveva rivelato ai familiari di avere un ritardo nel ciclo.

FONTE FOTO: Chi l’ha visto?

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