Home Cronaca Scuole, incubo Covid: chiusi istituti nel Palermitano e nell’Agrigentino

Scuole, incubo Covid: chiusi istituti nel Palermitano e nell’Agrigentino


Redazione

Sospese le lezioni in presenza e ritorno alla didattica a distanza in diversi istituti scolastici siciliani

scuola

I contagi da Covid-19 continuano a crescere nelle scuole siciliane. A Petralia Soprana, nelle Madonie, il sindaco Pietro Macaluso ha chiuso tutte le scuole di ordine e grado,  le attività di catechesi e oratorio fino a data da destinarsi a causa dell’aumento considerevole dei casi da Covid negli ultimi giorni.  “Per evitare il diffondersi del virus – ha affermato il sindaco Pietro Macaluso – in accordo con il Commissario Straordinario Renato Costa, abbiamo ritenuto indispensabile adottare questa decisione. Purtroppo, negli ultimi giorni c’è stata una impennata di contagi nel territorio e nelle scuole che sta coinvolgendo tante famiglie. L’invito che faccio a tutti è quello di stare attenti, rispettare le norme e le buone prassi mettendo in atto tutte le possibili accortezze. Mi auguro che la situazione rientri al più presto per evitare che il Borgo più bello possa diventare zona rossa“.

A Roccamena, in provincia di Palermo, scuole chiuse fino a lunedì 13 dicembre. Ci sono 23 contagiati: 15 alunni e 8 tra insegnanti e genitori degli scolari, rispettivamente nella primaria Luigi Pirandello (12 studenti) e nella secondaria di primo grado Enrico Fermi (tre). Sarà eseguito uno screening di massa da parte  dalla struttura commissariale per l’emergenza Covid. 

È in corso la sanificazione delle scuole – spiega il sindaco Pippo Palmeri-. Sino a pochi giorni fa non era stato registrato alcun caso di positività. Alla luce del risultato dello screening che avrà inizio sabato, valuterò se mantenere le scuole ancora chiuse o meno. La scuola è il luogo dove le persone si incontrano e il contagio può veicolare più facilmente“.

SCUOLE CHIUSE ANCHE NELL’AGRIGENTINO

Un aumento dei contagi nelle scuole si è registrato anche in provincia di Agrigento. A Sa Giovanni Gemini chiusura e sanificazione degli istituti scolastici. “I dati forniti dall’Azienda Sanitaria ci consentiranno di adottare decisioni adeguate per il prosieguo delle attività didattiche fino alle prossime Festività Natalizie. D’intesa con il referente Covid dell’Azienda Sanitaria e il Dirigente Scolastico sarà successivamente valutata l’opportunità di effettuare uno screening generale sulla popolazione scolastica. Per superare l’epidemia che si sta riproponendo con forza con l’inizio dell’inverno, è assolutamente necessario il rispetto delle regole da parte di tutti noi“. Queste le parole del sindaco del comune agrigentino, Carmelo Panepinto.

Alunni e personale scolastico postivi. Per tale motivo sono state sospese le lezioni nell’I.C. “Rita Levi Montalcini” di Agrigento su ordinanza del sindaco Francesco Miccichè. “Visti i casi di positività al Covid-19 di alunni e personale scolastico – ha spiegato il primo cittadino – nel Plesso De Cosmi di piazza Del Vespro e nella succursale di via degli Eucalipti su richiesta del Dirigente Scolastico, sentiti gli uffici ASP, ho deciso di sospendere con ordinanza sindacale le attività scolastiche di tutti gli otto plessi facenti capo all’IC “Rita Levi Montalcini” e precisamente: “Federico II”, “Margherita Hack”, “De Cosmi”, “Giovanni Paolo II”, “Nuova Manhattan”, “Montessori”, “Santa Chiara”, “Loris Malaguzzi”. Tutto ciò si è reso necessario a scopo precauzionale“. Per tutti gli studenti degli istituti scolastici chiusi attivata la Dad in attesa di tornar tra i banchi di classe.

Dal 14 al 28 novembre, le classi in quarantena sono cresciute del 62%, attestandosi sulle 580 unità, e gli alunni positivi sono aumentati del 49%.  A crescere maggiormente, secondo il monitoraggio dell’Ufficio scolastico regionale, sono i contagi tra gli alunni delle scuole medie (+72%) e delle scuole elementari (+52%).

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