Serie tv ambientate in Sicilia: viaggio tra set e location

Sicilia

La Sicilia si è affermata come una delle location più amate dai produttori di contenuti televisivi, riuscendo a conquistare l’attenzione sia del pubblico italiano che internazionale. Con i suoi paesaggi mozzafiato, i centri storici ricchi di fascino e una cultura millenaria, l’isola rappresenta lo scenario perfetto per ambientare storie di ogni genere. Negli ultimi anni, il numero di serie tv ambientate in Sicilia è cresciuto esponenzialmente, trasformando l’isola in una vera e propria “Hollywood mediterranea”.

In questo articolo, esploreremo le produzioni più significative che hanno scelto questa terra come sfondo per le loro narrazioni, dai thriller alle storie d’amore, dai drammi storici alle commedie.

Le serie tv che raccontano la Sicilia

Molte piattaforme di streaming hanno scoperto il fascino unico dell’isola, scegliendola come sfondo per produzioni di grande impatto. La sua varietà di paesaggi, offre un palcoscenico perfetto per raccontare storie di ogni tipo. Con una crescente offerta di contenuti che sfruttano appieno le bellezze naturali e storiche dell’isola, la Sicilia continua ad affermarsi come una delle location più ambite dalle produzioni nazionali e non solo.

I leoni di Sicilia

Tratta dal bestseller di Stefania Auci, questa serie diretta da Paolo Genovese racconta la saga della famiglia Florio sullo sfondo della Palermo ottocentesca. La narrazione segue la nascita dell’impero di due fratelli siciliani, mostrando la loro ascesa sociale ed economica in una città in piena trasformazione.

La serie, composta da otto episodi, è disponibile su Disney+ e rappresenta un’importante produzione che valorizza sia la storia siciliana che i suoi paesaggi. Le riprese hanno avuto luogo in varie zone della Sicilia, con particolare attenzione a Palermo e ai suoi edifici storici, offrendo allo spettatore un viaggio nel tempo attraverso la ricostruzione accurata di ambienti e costumi dell’epoca.

Generazione Poker

Tra le produzioni girate in Sicilia, Generazione Poker racconta l’ascesa di due fratelli siciliani, Tony e Filo, dal piccolo bar del loro paese ai tornei milionari di poker sportivo. Uniti dalla passione per il gioco, i due intraprendono un viaggio tra sfide, rivalità e scelte difficili, fino a scontrarsi per conquistare il proprio posto ai tavoli più prestigiosi.

Il tavolo verde diventa così un microcosmo dove si riflettono le dinamiche umane più profonde, rendendo ogni partita un concentrato di emozioni. La tensione di una mano importante, il calcolo delle probabilità, il tentativo di leggere l’avversario, sono tutti elementi fondamentali per comprendere come si gioca a poker online. Tra colpi di scena e momenti di alta tensione, il film mostra come strategia e sangue freddo possano fare la differenza, sia nel gioco che nella vita.

The Bad Guy

Una delle sorprese seriali di fine 2022, The Bad Guy è una scatenata serie gangster pop con protagonista Luigi Lo Cascio nel ruolo di un magistrato innocente finito in prigione con l’accusa di corruzione. Dopo cinque anni di detenzione, il protagonista fugge e orchestra un’elaborata vendetta ai danni di coloro che gli hanno rovinato la vita.

Diretta da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, la serie è composta da sei episodi ed è disponibile su Prime Video. Le riprese hanno avuto luogo in varie località siciliane e si distingue per la narrazione che mescola elementi drammatici e satirici, creando un prodotto originale nel panorama televisivo italiano.

Anna

Ambientata in un futuro distopico e post-apocalittico, Anna mostra una Sicilia devastata da un virus e ormai diventata un luogo inabitabile. La protagonista, la tredicenne Anna, interpretata da Giulia Dragotto, è immune all’epidemia come tutti i bambini e deve trovare un modo per sopravvivere insieme al fratellino Astor, interpretato da Alessandro Pecorella.

Questa miniserie è stata creata, scritta e diretta da Niccolò Ammaniti, basandosi sul suo omonimo romanzo. Le riprese hanno avuto luogo in varie località siciliane, trasformate per rappresentare un mondo post-apocalittico.

Makari

Questa serie, disponibile su RaiPlay, segue le vicende di Saverio Lamanna, interpretato da Claudio Gioè, un giornalista e portavoce del ministro degli interni che, a causa di un futile errore, cade in disgrazia e decide di trasferirsi a Makari, un paesino della Sicilia, per ristrutturare una casa di villeggiatura di sua proprietà.

Qui inizia una nuova vita, ricca di misteri, che gli riserverà la scoperta di un nuovo amore e di un’amicizia mai dimenticata. La serie, diretta da Michele Soavi e liberamente adattata dai romanzi di Gaetano Savatteri, conta due stagioni e utilizza come ambientazione principale la costa occidentale della Sicilia, con particolare attenzione alla zona di San Vito Lo Capo e alle sue splendide spiagge.

The White Lotus

La seconda stagione di questa acclamata serie americana, composta da sette episodi, è ambientata in Sicilia e segue le vicende di un variegato gruppo di turisti altolocati che soggiornano in un resort di lusso gestito dall’assertiva manager interpretata da Sabrina Impacciatore.

Le riprese hanno avuto luogo principalmente a Taormina, con il San Domenico Palace come location principale, ma la serie mostra anche altre località siciliane come Palermo, Noto e Cefalù.

La serie ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui candidature agli Emmy Award per Sabrina Impacciatore e Simona Tabasco.

Serie tv ambientate in Sicilia disponibili su Netflix

Netflix ha prodotto e distribuito numerose serie che valorizzano le bellezze dell’isola. La piattaforma streaming ha contribuito significativamente a far conoscere al pubblico internazionale i paesaggi siciliani, portando sugli schermi di tutto il mondo le atmosfere uniche di questa terra. Ecco una panoramica delle produzioni più rilevanti che puoi trovare sul catalogo Netflix.

From Scratch – La forza di un amore

Questa miniserie americana racconta la storia d’amore tra Amy e Lino, un’artista americana e un cuoco siciliano interpretati rispettivamente da Zoe Saldaña ed Eugenio Mastrandrea. La narrazione segue la coppia mentre affronta numerose sfide, tra cui distanze geografiche e differenze culturali.

Le riprese siciliane si sono concentrate principalmente nella zona di Cefalù e dintorni, offrendo agli spettatori scorci mozzafiato della costa settentrionale dell’isola. Nel cast figurano anche attori siciliani come Lucia Sardo nel ruolo di Filomena, la madre di Lino, Paride Benassai e Roberta Rigano, rispettivamente nei panni del padre e della sorella del protagonista. La serie riesce a catturare l’essenza della cultura siciliana, mostrandone sia gli aspetti tradizionali che contemporanei.

Una boccata d’aria

Quasi interamente girata in Sicilia, Una boccata d’aria vede protagonista Aldo Baglio nel ruolo di Salvo, un uomo che fa ritorno alla sua terra natia dopo la morte del padre, interpretato da Tony Sperandeo. Il film include nel cast numerosi attori siciliani come Sergio Vespertino, Giovanni Calcagno e il giovane Samuel Cusimano.

La trama ruota attorno al ritorno di Salvo, apparentemente motivato più dall’interesse per l’eredità paterna che dal lutto. Con questi soldi, infatti, potrebbe salvare la sua pizzeria milanese dal fallimento. Il suo ritorno lo costringe però a confrontarsi con il fratello Lillo, con cui non parla da anni, dando vita a una serie di flashback sull’infanzia e la gioventù dei due fratelli.

La pellicola offre uno spaccato autentico della vita siciliana, tra tradizioni, legami familiari e paesaggi caratteristici.

Prospettiva Ballarò

Questo documentario realizzato da Salvo Cuccia e Antonio Bellia porta sugli schermi uno dei quartieri più emblematici di Palermo: Ballarò. Girato nel luglio 2018, il documentario segue la settimana di realizzazione del progetto Cartoline da Ballarò, un’iniziativa di riqualificazione urbana ideata da Igor Scalisi Palminteri e Andrea Buglisi.

Durante questo periodo, cinque artisti, i due ideatori insieme ad Alessandro Bazan, Angelo Crazyone e Fulvio Di Piazza, hanno realizzato altrettanti murales su edifici storici fatiscenti del quartiere. Il documentario non si limita a raccontare la creazione delle opere d’arte, ma esplora soprattutto l’impatto che queste hanno avuto sulla comunità locale, seguendo l’evoluzione della percezione dei residenti: dalla diffidenza iniziale alla curiosità, fino alla partecipazione attiva.

Disponibile in trenta Paesi e tradotto in diciotto lingue, Prospettiva Ballarò offre uno sguardo autentico su uno dei quartieri più vibranti e multiculturali di Palermo.

Sulla stessa onda

Girato interamente in Sicilia, tra Palermo e San Vito Lo Capo, questo film racconta una storia romantica scritta e diretta da Massimiliano Camaiti. La trama segue un amore giovanile che viene messo a dura prova quando Sara, interpretata da Elvira Camarrone, riceve una tragica notizia.

Le splendide location siciliane fanno da sfondo a questa toccante storia d’amore, catturando la bellezza di una terra ricca di fascino e contrasti. La scelta di ambientare la storia tra Palermo e San Vito Lo Capo permette al film di mostrare sia il contesto urbano del capoluogo siciliano che le spiagge paradisiache della costa, creando un contrasto visivo che rispecchia l’evoluzione emotiva dei protagonisti.

Incastrati

Creata, diretta e interpretata dal duo comico palermitano Ficarra e Picone, Incastrati è una crime comedy che mescola commedia satirica, thriller action, giallo e poliziesco. La serie, che conta due stagioni disponibili su Netflix, segue le disavventure di due amici che si ritrovano accidentalmente sulla scena di un delitto e finiscono coinvolti in una serie di guai sempre più complicati, trovandosi addirittura faccia a faccia con un boss mafioso.

Le riprese della serie hanno avuto luogo principalmente a Palermo, mostrando vari scorci della città e contribuendo a valorizzare il patrimonio architettonico e paesaggistico del capoluogo siciliano. Il successo della prima stagione, che ha raggiunto il primo posto tra le produzioni più viste sulla piattaforma, ha portato alla realizzazione di un sequel, confermando l’interesse del pubblico per le storie ambientate nell’isola.

Ripley

La serie Ripley, adattamento del celebre romanzo di Patricia Highsmith, include tra le sue location anche alcune suggestive località siciliane. In particolare, Palermo fa da sfondo ad alcune scene cruciali della narrazione, con il protagonista Tom Ripley che elabora il suo piano contro Dickie Greenleaf tra il mercato storico della Vucciria e piazza Meli.

La trama, ambientata nella New York degli anni Sessanta, segue le vicende di Tom Ripley, un truffatore che viene incaricato dal ricco Herbert Greenleaf di riportare a casa il figlio Dickie, che vive in Italia. L’incontro con il rampollo sulla costiera campana darà il via a un insidioso piano fatto di inganni, truffe e omicidi.

La serie, caratterizzata da una fotografia in bianco e nero che richiama lo stile dei film di Alfred Hitchcock, vanta un cast stellare che include Andrew Scott nel ruolo di Tom, Dakota Fanning come Marge Sherwood e Johnny Flynn nel ruolo di Dickie Greenleaf.

Viola come il mare

Questa serie, tratta dal romanzo Conosci l’estate? di Simona Tanzini, vede protagonista Francesca Chillemi nel ruolo di Viola, una ex modella che torna nella sua città natale, Palermo, per lavorare come reporter di cronaca nera per una testata locale. Nel corso della sua nuova carriera, Viola incontra il tenebroso investigatore Francesco, interpretato da Can Yaman.

La serie, diretta da Francesco Vicario (prima stagione) e Alexis Sweet (seconda stagione), conta 12 episodi ed è stata rinnovata per una terza stagione. Viola come il mare utilizza Palermo non solo come sfondo ma come vero e proprio personaggio della narrazione, mostrando sia i luoghi turistici più noti che angoli meno conosciuti ma ugualmente affascinanti della città.

Il Gattopardo

Basato su uno dei più grandi romanzi italiani, Il Gattopardo è ambientato in Sicilia, tra Palermo e il borgo immaginario di Donnafugata, durante i moti del 1860. Il protagonista è Don Fabrizio Corbera, Principe di Salina, interpretato da Kim Rossi Stuart, la cui vita è immersa nella bellezza e nel privilegio.

La trama esplora le sfide che l’aristocrazia siciliana deve affrontare durante l’unificazione italiana, quando Don Fabrizio si rende conto che il futuro della sua casata è in pericolo. Questo lo porta a stringere nuove alleanze, anche andando contro i suoi principi, fino a trovarsi di fronte a una difficile scelta: organizzare un matrimonio tra la ricca e bellissima Angelica (Deva Cassel) e suo nipote Tancredi (Saul Nanni) per salvare il futuro della famiglia, spezzando però il cuore dell’adorata figlia Concetta (Benedetta Porcaroli).

La serie esplora con uno sguardo contemporaneo temi universali come il potere, l’amore e il costo del progresso.

Il fascino della Sicilia come set cinematografico

La Sicilia ha conquistato un posto di rilievo nel panorama delle produzioni televisive grazie alle sue caratteristiche uniche che la rendono un set naturale di straordinaria bellezza e versatilità. Dalle spiagge, alle montagne imponenti, dai centri urbani ricchi di storia ai borghi rurali autentici, questa diversità ha consentito ai registi di ambientare storie di ogni genere.

Le locations più utilizzate nelle serie tv ambientate in Sicilia includono:

  • Palermo: con il suo centro storico, i mercati tradizionali come la Vucciria e i maestosi palazzi nobiliari, offre scenari perfetti per raccontare storie che spaziano dall’epoca medievale ai giorni nostri.
  • Taormina: con il suo teatro greco, le vie pittoresche e la vista sull’Etna, è particolarmente amata per le produzioni ambientate in contesti di lusso ed eleganza.
  • San Vito Lo Capo: le cui spiagge paradisiache hanno fatto da sfondo a numerose storie romantiche e d’avventura.
  • Cefalù: con la sua cattedrale normanna e le stradine caratteristiche offre un’ambientazione autentica e suggestiva.
  • Etna: fornisce scenari drammatici e spettacolari, perfetti per storie di avventura o di fantascienza.

Il fenomeno delle serie tv ambientate in Sicilia ha avuto un impatto significativo sul turismo dell’isola, generando quello che gli esperti chiamano “cineturismo” o “turismo indotto dalle produzioni audiovisive”. Questo tipo di turismo si verifica quando i visitatori scelgono una destinazione dopo averla vista in film, serie TV o altri contenuti audiovisivi.