Home Politica Servizio sanitario in Sicilia, la candidata alle regionali Esposito: “Continui tagli, attuali governanti chiedano scusa”

Servizio sanitario in Sicilia, la candidata alle regionali Esposito: “Continui tagli, attuali governanti chiedano scusa”


Redazione PL

Una riflessione che scaturisce da un fatto di cronaca avvenuto ieri mattina nel Messinese, dove un ciclista di 52 anni è morto dopo lo scontro con un'auto. "L'ambulanza è arrivata dopo 40 minuti", afferma Esposito. "Non è il primo caso in Sicilia in cui si riceve assistenza inadeguata e tardiva anche in prossimità di una struttura ospedaliera"

servizio sanitario

Eliana Esposito, candidata alla Presidenza della Regione Siciliana per Siciliani Liberi, critica lo stato attuale del servizio sanitario in Sicilia. Una riflessione che parte da un recente fatto di cronaca avvenuto nella tarda mattinata del 24 luglio nel Messinese. A Sant’Agata di Militello, sul lungomare di contrada Giancola, un 52enne ha infatti perso la vita nello scontro con un’auto. L’uomo viaggiava in sella alla sua bici.

“Mentre i governanti nostrani glorificano i successi e l’efficienza della sanità siciliana, si assiste all’ennesimo caso di assenza di servizi minimi adeguati – esordisce in una nota Eliana Esposito -. Purtroppo a Messina si ripete ancora una volta una tragedia che è comune a diverse aree del territorio siciliano, con servizi scadenti e infrastrutture che rendono complicato il trasporto dei pazienti in ospedale”.

“Ambulanza arrivata dopo 40 minuti”

“Dai mezzi di informazione apprendo che un ciclista, Federico Latteri di 52 anni, in seguito ad uno scontro frontale con un’auto avvenuto nella mattinata di domenica, a Sant’Agata di Militello, ha perso la vita. Mi stringo al dolore della famiglia. Da nostre fonti vengo a sapere che l’ambulanza è arrivata dopo 40 minuti, proveniente – addirittura – da Longi e, inoltre, risultava sprovvista di medico a bordo“. Così dichiara Eliana Esposito.

“Il primo e unico soccorso che ha ricevuto Federico, è stato prestato da due medici che stavano transitando per caso sul luogo dell’incidente – prosegue -. Non è il primo caso in Sicilia in cui si riceve assistenza inadeguata e tardiva anche in prossimità di una struttura ospedaliera”.

Tagli al servizio sanitario: “Gli attuali governanti chiedano scusa”

“I continui tagli alla sanità e la continua ingerenza del Ministero sulla gestione dei punti ospedalieri sono causa di una continua mortificazione della sanità siciliana. Auspichiamo che gli attuali governanti chiedano scusa al popolo siciliano per la mortificazione cui hanno portato la Regione e la Sanità in Sicilia”. Così incalza la nota della candidata alle regionali.

“Il mio impegno in questa campagna elettorale sarà quello di dare voce ai territori e ai siciliani ormai orfani di riferimenti istituzionali”, prosegue. “La Sanità in Sicilia è materia concorrente, quindi la Regione ha tutti gli strumenti per agire e risolvere i problemi, almeno quelli ordinari. Ricordo, inoltre, che per l’impegno assunto dalla Regione Siciliana ad aumentare la propria partecipazione ai costi in ambito sanitario, il governo italiano, nel 2009 nella legge di stabilità, aveva deliberato di attribuirle annualmente una quota delle accise petrolifere. Che fine hanno fatto queste risorse? Quali azioni il governo regionale ha intrapreso per ottenere quanto pattuito?”.

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