Home Politica Sfiducia ad Orlando: Forza Italia frena, Lega-FdI invocano il voto

Sfiducia ad Orlando: Forza Italia frena, Lega-FdI invocano il voto


Pietro Minardi

Il vertice di coalizione di ieri è stato un buco nell'acqua. FI ed UdC improntati verso il non firmare, indecisa Diventerà Bellissima. Lega e FdI chiedono di votare.

Tantillo, Gelarda, Orlando,

L’unità del centrodestra di Palermo sembra essere già messa in discussione. La mozione di sfiducia a Leoluca Orlando ha mostrato tutti i limiti dell’unità all’interno dei vari movimenti. Una firma che, qualche settimana fa, era quasi un atto dovuto nei confronti del proprio elettorato, ma che oggi diventa occasione per divisioni e differenze di pensiero. Così la tanto sbandiera coalizione unita sembra essersi dissolta come neve al Sole al primo vero banco di prova. Differenze ribadite anche nel vertice avvenuto ieri nel capoluogo siciliano, nel quale erano presenti i coordinatori e i consiglieri comunali delle varie fazioni politiche. Se Lega e Fratelli d’Italia sono ovviamente orientati verso una promozione massiccia della mozione di sfiducia, sostenuta anche dai vertici nazionali, i consiglieri di Forza Italia ed UdC non la pensano così.

LA POSIZIONE DI FORZA ITALIA E IL POLO DEI MODERATI

La posizione dei “moderati” appare chiara. Votare il Pef Tari, il piano triennale delle Opere Pubbliche ed altri atti fondamentali per l’indirizzo della città, per poi eventualmente valutare come muoversi. Anche se l’ipotesi di firmare un simile atto appare abbastanza utopistica. Un concetto preannunciato nei giorni scorsi anche dal consigliere comunale dell’UdC Elio Ficarra e promosso anche dal coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, che sta valutando le future mosse politiche in vista delle prossime Amministrative del 2022. Il presidente dell’Ars non ha al momento messo in discussione la stabilità della coalizione, ma potrebbe non aver abbandonato totalmente l’idea di un polo dei centristi e dei moderati. Un concetto rilanciato dopo l’isolamento scelto momentaneamente da Italia Viva a livello cittadino. A proposito della mozione contro Orlando, il gruppo dei Renziani ha deciso anch’esso di temporeggiare, in attesa di capire i possibili sviluppi.

A VINCERE E’ LEOLUCA ORLANDO

In tutto questo quadro di caos politico, un vincitore c’è e si chiama Leoluca Orlando. Come al solito, il primo cittadino ha avuto la capacità di capire le debolezze avversarie anche quando sembravano non essercene. Ad oggi infatti, come vi avevamo preannunciato qualche giorno fa, la mozione rischia di non avere nemmeno i numeri per essere presentata. Dato che, almeno per il momento, Forza Italia, Italia Viva, UdC e M5S hanno scelto di non firmare, si è molto lontani dal minimo richiesto di 16 consiglieri. Un fronte delle opposizioni nutrito nei numeri ma spaccato nelle opinioni. Ciò quindi consentirà al sindaco di chiudere la sua ultima consiliatura da primo cittadino in carica.

Un traguardo che qualche settimana fa sembrava impensabile ma che oggi diventa sembra più lo scenario più probabile. Ma la situazione è evoluta, apparendo decisamente diversa. Il passaggio del Professore nel PD potrebbe aver messo indubbio quelle certezze che i gruppi cittadini del centrodestra pensavano di avere. Ad oggi non c’è infatti nemmeno l’idea di un candidato comune o di un programma condiviso. L’uscita da Forza Italia di Marianna Caronia poi potrebbe costituire un ulteriore elemento di discussione all’interno della coalizione. L’ex consigliera comunale e deputata regionale azzurra ha già dichiarato che rimarrà nell’alveo del centrodestra. Bisognerà vedere però dove deciderà di accasarsi. La sensazione è che, comunque vada, sarà un’estate di fuoco per la politica cittadina.

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