Home Catania Live Sfregio alla targa dedicata al giudice Alfonso Giordano a Trapani: ha presieduto il Maxiprocesso alla mafia

Sfregio alla targa dedicata al giudice Alfonso Giordano a Trapani: ha presieduto il Maxiprocesso alla mafia


Redazione PL

Lino Buscemi: "Non c'è dubbio che si è in presenza di un atto vandalico che offende non poco la memoria dell'indimenticabile Presidente Giordano che diresse con competenza, saggezza e fermezza il primo grande processo alla mafia"

Sfregio, a Trapani, alla targa dedicata al giudice Alfonso Giordano affissa in piazza Edison, nel quartiere Matteotti. L’attacco alla targa in onore del giudice che ha presieduto il Maxiprocesso arriva a breve distanza da quello al murale in omaggio a Francesca Morvillo, magistrato e moglie di Giovanni Falcone, morta insieme a lui e alla scorta nella strage di Capaci. Nei giorni scorsi ignoti hanno infatti imbrattato con scritte in vernice rossa la colorata raffigurazione nel Rione sant’Alberto. Non è la prima volta che accade: un analogo episodio risale infatti al maggio del 2019.

SFREGIO ALLA TARGA IN MEMORIA DEL GIUDICE GIORDANO

“In piazza Edison, quartiere Matteotti, è stata danneggiata la targa dedicata recentemente dal Comune al giudice del maxi processo Alfonso Giordano. Probabilmente con un chiodo è stata incisa la parola ” IL…..” e poi la stessa mano ha “rigato” la parte inferiore della targa. Da notare, infine, che la medesima targa risulta danneggiata in conseguenza di un possibile tentativo di staccarla dalla cancellata”. Così si legge in una nota firmata dall’avvocato e docente Lino Buscemi. “Non c’è dubbio che si è in presenza di un atto vandalico che offende non poco la memoria dell’indimenticabile Presidente Giordano che diresse con competenza, saggezza e fermezza il primo grande processo alla mafia”.

A commentare l’episodio anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. “Lo sfregio alla targa dedicata al giudice Alfonso Giordano in piazza Edison è più di un atto vandalico. È una grave offesa alla memoria del magistrato che ha presieduto il Maxiprocesso alla mafia e a quella Palermo che, il giorno di quella storica sentenza, ha scritto una pagina indelebile nella lotta a Cosa nostra. Ho subito provveduto ad attivare tutte le procedure per la sostituzione immediata della targa in memoria del presidente Giordano, per affermare che di fronte a questi gesti l’amministrazione comunale non si piegherà, né arretrerà mai di un passo nel contrasto alla criminalità organizzata”.

(Foto Facebook Filippo Cucina)

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