Home Cronaca Sporcizia, rifiuti ed abbandono: la cartolina dalle periferie di Palermo

Sporcizia, rifiuti ed abbandono: la cartolina dalle periferie di Palermo


Pietro Minardi

Mentre "IlSole24Ore" colloca Orlando al 102° posto nella classifica di gradimento dei sindaci, le periferie di Palermo continuano a vivere uno stato di abbandono da diverse settimane. Salvo Tranchina, volontario di una ASD dello Zen, ci parla dello stato del suo quartiere.

Zen rifiuti degrado Palermo

Palermo, Anno Domini 2021. Le periferie della città continuano ad essere lasciate a se stesse. Strade sporche, potature non eseguite, erbacce e sporcizia ovunque. Un quadro di assoluto abbandono nel quale decine di migliaia di residenti si trovano a vivere ogni giorno. In un momento nel quale “IlSole24Ore” colloca Leoluca Orlando nelle ultime posizioni della classifica di gradimento dei sindaci, il capoluogo siciliano vive uno dei momenti più difficili della sua storia, anche a causa dei problemi organizzativi ed economici dettati dall’emergenza covid-19. Una pandemia citata anche dall’assessore alla Mobilità Giusto Catania, intervenuto in difesa del primo cittadino proprio sul dato fornito dal noto quotidiano nazionale.

“Nel commentare il sindaco sul gradimento dei sindaci alcuni consiglieri comunali di opposizione, prodighi di dichiarazioni alla stampa, hanno dimostrato di non aver neanche letto la domanda del sondaggio. Il 39% dei palermitani ha dichiarato che “se domani ci fossero le elezioni comunali voterebbero il sindaco Orlando””, ha dichiarato il rappresentante di Sinistra Comune. Ciò in risposta alle critiche mosse da diversi esponenti di centrodestra seguito dei dati forniti dal giornale di viale dell’Astronomia.  

PERIFERIE IN STATO DI ABBANDONO

Ma al di là della tifoseria politica sostenuta, il quadro che si evince dallo status delle periferie di Palermo è assolutamente disarmante. A cominciare dall’emergenza rifiuti, che ogni anno colpisce ciclicamente le zone periferiche del capoluogo siciliano. A tal proposito, i vertici di Rap hanno convocato per mercoledì mattina una conferenza stampa per spiegare lo stato di crisi vissuto dalla città.

Risposte che chiede un’intera città, ormai invasa da rifiuti ingombranti e spazzatura abbandonata in ogni dove. In un contesto come Palermo in cui la raccolta differenziata non ha mai attecchito del tutto (secondo gli ultimi dati ISPRA il dato si aggira al 19%) e in cui le fila di Rap dovrebbero essere rafforzate sotto il profilo del personale, il rischio che la spazzatura si accumuli per settimane nelle zone più nascoste del capoluogo è molto elevato. Lo dimostrano gli esempi di via Ducrot, di via Torre Ingastone e di via Sant’Isidoro documentati dalla nostra redazione. Ma in un pò tutti i quartieri periferici l’aria inizia a farsi pesante, anzi letteralmente irrespirabile. Ciò anche a causa dei roghi causati da alcuni incivili alle cataste di rifiuti, con miasmi e fumi tossici emessi nell’atmosfera.

LA TESTIMONIANZA DI CHI VIVE IL TERRITORIO

Contesti che rendono la vita complicata a tutte quelle associazioni e liberi cittadini che cercano di fare il possibile per migliorare il proprio quartiere, soprattutto quando si parla di realtà difficili che, ora più che mai, hanno bisogno di una svolta sociale e culturale. E’ questo l’esempio di Salvo Tranchina, istruttore di boxe operante nel quartiere Zen. Intervenuto ai nostri microfoni, l’uomo impegnato nel sociale palesa tutte le sue perplessità sullo stato di abbandono delle periferie e dei quartieri popolari, focalizzandosi sullo Zen.

Le periferie sono abbandonate. Io non posso fare un giro allo Zen a mezzanotte e magari il classico soggetto che lascia sulla strada gli ingombranti. Il senso di cultura di alcuni siciliani è perso. Non possiamo dare tutta la colpa a Rap. Ci vogliono più controlli. Se vedo un furgone carico di materiale sospetto, bisognerebbe capire dove lo trasporta. Non so quante volte ho fatto richieste per far rimuovere i rifiuti in via Rocky Marciano o in via Costante Girardengo, per poi vedere la strada di nuovo punto e a capo. Poi a questo si aggiungono i malfunzionamenti dell’Amministrazione e le carenze di personale degli spazzini. Ad esempio, a causa del mancato spazzamento delle strade, le caditoie sono otturate. Infatti, ogni qual volta piove il quadro è disarmante”.

Sulla presenza di erbacce, patria di pulci e zecche, Salvo Tranchina conferma una situazione di inefficienza. “Questo è un altro problema, ovvero che non si fanno i diserbi e le disinfestazioni. Nei periodi estivi le tali operazioni sono ridotte al minimo. Le montagne di rifiuti diventano terreno fertile anche per i topi. Questi quartieri sono abbandonati dai quartieri. Noi abbiamo chiesto di fare un centro di raccolta differenziata allo Zen, perchè non farlo? Anche per sensibilizzare quella parte di cittadinanza ancora poco attenta al tema ambientale. Bisogna potenziare al differenziata ed aumentare i controlli”.

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