Rinvio a giudizio per un uomo di 44 anni, manager di un negozio sportivo in un centro commerciale di Palermo. L’accusa nei suoi confronti è di stalking: avrebbe fatto apprezzamenti fisici pesanti con tanto di battute sessuali, assumendo un atteggiamento ostile nei confronti di una dipendente del negozio di 42 anni. La donna è stata anche minacciata di non avere rinnovato il suo contratto di lavoro. La situazione di forte disagio all’interno dell’attività lavorativa avrebbe portato la donna ad avere gravi problemi di salute con conseguente perdita dell’impiego.
Tutto ebbe inizio nel gennaio 2024, dopo una settimana dalla firma del contratto da parte della donna appartenente a una categoria protetta. Il manager avrebbe iniziato ad infastidire la donna con approcci sessuali e battute fuori luogo durante dei dialoghi lavorativi. La donna, esasperata dalla situazione con insonnia, stress e ansia, a marzo 2024 scrisse all’azienda un resoconto di quanto aveva subito. Ad aprile l’azienda le avrebbe comunicato l’esonero dall’impiego con stipendio pagato, ma alla scadenza del contratto non è scattato il rinnovo.