Home Cultura Svelata la “Tela di Comunità”: l’opera di Igor Scalisi Palminteri divisa in 11 quadri

Svelata la “Tela di Comunità”: l’opera di Igor Scalisi Palminteri divisa in 11 quadri


Redazione PL

Alla presenza dei rappresentanti degli undici comuni aderenti al progetto Madonie Cultura Accessibile, al Chiostro della Chiesa di San Francesco a Castelbuono, la presentazione della “Tela di Comunità”. Sindaci e amministratori hanno potuto assistere al risultato di questo percorso sociale e artistico durato due mesi. L’opera di pittura collettiva di 22 metri di lunghezza, realizzata da più di 100 abitanti madoniti, sotto la direzione dell’artista Igor Scalisi Palminteri (con Nino Carlotta e Danilo Alongi), ha affrontato un viaggio in 11 tappe attraversando le Madonie: Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Collesano, Petralia Soprana, San Mauro Castelverde, Sclafani Bagni, Valledolmo, Vallelunga Pratameno e ancora Geraci Siculo e Petralia Sottana e infine Castelbuono. Tutti hanno contribuito a realizzarla, piccoli e anziani e in particolare soggetti con disabilità ed esigenze speciali.

Le parole dell’artista

“Se non ce l’ha artisticamente questa tela un valore, ce l’ha dal punto di vista sociale e culturale – dice Igor Scalisi Palminteri – Su questa tela hanno messo i pennelli e i colori persone anziane, persone con abilità diverse. Sento che questa tela di comunità è assolutamente legata al territorio e che rappresenta al meglio il concetto di inclusività. Un progetto simile ci rende più ricchi e questa tela è metafora di come dovremmo davvero vivere in una comunità”. Divisa in undici quadri lunghi due metri per un metro e mezzo, la tela sarà parte integrante del patrimonio artistico dei comuni madoniti e ognuno potrà esporla in un luogo di alta rappresentanza. Un patrimonio condiviso il cui valore è stato più volte sottolineato dai sindaci e dal Dec del progetto Adriana Scancarello e il Rup Pietro Conoscenti.

Dec del progetto

”Abbiamo tentato e ci siamo riusciti di mettere insieme e di fare discutere tante amministrazioni e nello stesso tempo quella parte della comunità che spesso non ha voce – dice Adriana Scancarello – Un modo per dare e ricevere uno sguardo diverso da soggetti che di solito non hanno questa possibilità. È questo il segreto del progetto. Che ha sì grande valenza artistica, ma non solo. Le Madonie, come territorio, sono molto segmentate. C’è una evidente difficoltà nello spostarci da un paese all’altro, per una viabilità che va sempre a peggiorare. Ma c’è un’anima unica, che vuole venire fuori e questo progetto vuol comunicare una voglia di stare insieme, di socializzare, di fare proprio comunità”.

“L’obiettivo di questo progetto era quello di rivolgersi a delle persone che alcune volte sono trascurate, che magari non possono apprezzare in pieno il patrimonio artistico e culturale delle Madonie – dice Pietro Conoscenti – Fuori dalla Sicilia ci sono attenzioni per questi soggetti disabili, mentre qui in Sicilia non c’è ancora questa sensibilità. Da queste considerazioni nasce il progetto. E adesso, credo che possiamo affermare che il territorio madonita, almeno degli undici comuni che fino ad oggi hanno preso parte all’iniziativa, si apre a 360° a tutti i soggetti”. Immancabile alla fine una condivisione con l’artista Igor Scalisi Palminteri e il suo staff che non hanno fatto mancare empatia e visione al progetto.
 
MADONIE CULTURA ACCESSIBILE
Il programma “Madonie: Cultura accessibile. Interventi volti a favorire accessibilità ed inclusione nei luoghi della cultura materiale e immateriale”, coinvolge un territorio ampio e diversificato come quello delle Madonie, con l’intento di favorire la creazione di linee guida e best practices in grado di fornire spunti di riflessione agli operatori culturali e agli amministratori e guidarli in tutte le fasi dell’ospitalità presso la comunità madonita. Accesso, partecipazione, inclusione, rappresentazione e sostenibilità sono i cardini su cui è stata costruita l’intera proposta progettuale e la sua esecuzione che vuole promuovere un’esperienza culturale delle Madonie e del patrimonio culturale massimamente inclusive. Il progetto è finanziato dal Ministero della Cultura (Fondo Cultura) e si avvale della preziosa collaborazione del Suap Madonie, della Sosvima, delle Soprintendenze di Palermo e Caltanissetta e delle Diocesi di Cefalù e di Caltanissetta.

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