Home Cronaca di Palermo Task force per la movida, sotto controllo i titolari: revocate altre 5 licenze

Task force per la movida, sotto controllo i titolari: revocate altre 5 licenze


Redazione PL

È già quasi pronto il regolamento sulla Movida che dovrebbe entrare in funzione all'inizio del 2023. Tutelerà la salute, l'ambiente e il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale, la sicurezza e l'ordine pubblico

Palermo movida

All’assessorato comunale alle Attività produttive è operante una task force che esamina le posizioni di imprenditori il cui nome risulta nei casellari giudiziari della banca dati antimafia, dei carichi pendenti e nei casellari giudiziari degli esercenti. Le verifiche vengono fatte su precedenti e condanne recenti, e non tengono conto di trascorsi lontani nel tempo, di otto o dieci anni fa, o di reati lievi. Attualmente la banca dati ha fatto emergere 200 posizioni, e ne sono state eanalizzate 88. Come scrive il Giornale di Sicilia, trentaquattro sono ancora sotto valutazione e per cinque invece è già scattato il provvedimento di revoca delle licenza. Considerando anche queste ultime, ad oggi le autorizzazioni a somministrare cibo e bevande (Scia) revocate sono in totale undici.

Nel 2023 entrerà in vigore io regolamento della Movida

Intanto è già partita, la richiesta per potere effettuare verifiche su altri 700 nominativi, e l’assessore Giuliano Forzinetti assicura  «che sarà tutto smaltito» l’elenco completo  conta circa 2.800 nominativi. Tutto ciò rappresenta un ritorno alla legalità perduta, ma si vuole anche favorire chi rispetta le norme. È già quasi pronto il regolamento sulla Movida che dovrebbe entrare in funzione all’inizio del 2023. La prossima settimana passerà all’esame della commissione consiliare e poi, per potere entrare in vigore andrà in Consiglio Una strumento che tiene conto delle esigenze dei commercianti e dei residenti. Le disposizioni che entreranno in vigore sono destinate a tutelare la salute, l’ambiente e il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale, la sicurezza e l’ordine pubblico. Armonizzandole con le necessità del commercio e dello svago.

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