Home SportPallanuoto TeLiMar beffato sul finale da Trieste, obiettivo Final Four rimandato

TeLiMar beffato sul finale da Trieste, obiettivo Final Four rimandato


Marco Lombardo

Gara dominata per buona parte del match, con gli ospiti che agguantano sul finale i palermitani pareggiando i conti. Risultato stretto e che rinvia l'appuntamento con l'attesa qualificazione alla Final Four di A1

Migliaccio (TeLiMar) contro Trieste

L’appuntamento con la storia è solo rimandato. Il TeLiMar Palermo non va oltre il pareggio contro Trieste, perdendo l’occasione al primo tentativo di centrare l’accesso alla prestigiosa Final Four di A1. Alla piscina comunale finisce 10-10, un risultato alquanto stretto per quanto visto in acqua da parte degli uomini di Gu Baldineti. Una buona partita da parte dei palermitani, rei tuttavia di avere abbassato la guardia proprio nell’ultimo e decisivo quarto.

Un’occasione sprecata per la compagine presieduta da Marcello Giliberti, che aveva l’occasione di festeggiare nell’impianto amico la qualificazione matematica all’ambito obiettivo. Per Nicosia e compagni serve assolutamente un risultato utile in una delle prossime trasferte contro Recco e Posillipo.

E dire che la quarta giornata del Preliminary Round Scudetto di A1 inizia nel migliore dei modi per Palermo. Il Club dell’Addaura, sempre in vantaggio fin dai primi secondi di gioco, non ha sufficiente cinismo per chiudere la partita, nonostante sia costantemente a +3 dagli avversari e subisce la rimonta degli alabardati nel quarto tempo per un pareggio che cambia poco ai fini della classifica del Girone E: Recco matematicamente alla Final Four con 12 punti, secondo posto per il TeLiMar a 7 punti, poi Trieste a 2 e Posillipo fermo a 1 punto.

La cronaca

Padroni di casa subito in doppio vantaggio con Marziali a uomini pari e Vlahovic su uomo in più. Il Trieste, però, è deciso a non ripetere gli errori dell’andata e si rifà sotto con Buljubasic e Mezzarobba. Il TeLiMar chiude il primo tempo in vantaggio con la rete di Di Patti.

Dopo il momentaneo pareggio del 3-3 per la rete di Milakovic in superiorità, in acqua c’è solo il Club dell’Addaura, che allunga sul 7-3 con una doppietta di Migliaccio, poi Vlahovic e di nuovo Migliaccio, entrambi in superiorità numerica. La prima parte del match si chiude sul 7-4 per la rete di Podgornik a poco più di un minuto dalla sirena.

I palermitani mantengono alta la concentrazione e vanno di nuovo sul +4 con Occhione, ma gli alabardati tengono viva la partita con Mezzarobba e Petronio per l’8-6, a cui risponde Del Basso su uomo in più per il 9-6. Ribattono gli uomini di Bettini, prima trasformando un rigore con Petronio e poi andando sul -1 con Mladossich, prima della rete di Damonte in superiorità che fissa il risultato sul 10-8 alla fine del terzo tempo.

Un ultimo quarto poco cinico del TeLiMar permette agli ospiti di agguantare il pareggio del 10-10 con le reti di Buljubasic a uomini pari a metà del parziale e con Podgornik in superiorità a 1’43″ dalla sirena finale.

I commenti

Baldineti Telimar

“Una partita che meritavamo di vincere e in cui siamo sempre stati davanti, anche di tre goal”, commenta a fine gara l’allenatore del TeLiMar Marco Baldineti. “Se avessimo avuto un po’ più di pazienza in certe situazioni, l’avremmo portata a casa, ma inutile recriminare. Intanto, continuiamo a lavorare, in vista della doppia sfida con il Recco. Sia in campionato, in trasferta, che poi nella semifinale di Coppa Italia, in casa. Credo comunque che oggi, nonostante il pareggio, le nostre chances per centrare il secondo posto e la qualificazione siano aumentate“.

Giliberti Telimar

Più critico Marcello Giliberti, il presidente del Club dell’Addaura. “Un grandissimo peccato; tre tempi giocati con grande intensità sempre in vantaggio di due-tre goal, non sono bastati per domare il forte Trieste, che è rimasto con grande caparbietà sempre in partita. Gli alabardati hanno agguantato meritatamente il pareggio alla fine del quarto tempo in cui in attacco siamo stati veramente inconcludenti. Questo pareggio, però, è un risultato che non serve a nessuno. Spero che l’appuntamento con la storia, entrando nell’Olimpo della pallanuoto italiana con l’accesso alla Final Four Scudetto, sia soltanto rimandato“.

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