Torna l’orrore del Festival di Yulin: cani e gatti torturati, scoppiano le proteste

Una barbarie ingiustificabile, agli occhi dei più, che riaccende il faro sul dibattito dei diritti degli animali

yulin

In Cina inizia oggi il Lychee and Dog Meat Festival, più conosciuto come Festival della carne di cane di Yulin. Dal 2009, nel corso di questo festival vengono torturati, uccisi e macellati centinaia di migliaia di cani e gatti e la loro carne viene consumata perché considerata in grado di portare fortuna e buona salute in occasione del solstizio d’estate.

Prelevati dalle strade, ammassati uno addosso all’altro in gabbie minuscole con zampe e muso legati affinché i cani non possano né abbaiare né scappare, ma solamente guaire nell’attesa di essere uccisi. Vengono torturati, picchiati brutalmente. Se sopravvivono all’inevitabile shock, fame e disidratazione del viaggio, vengono macellati con nonchalance, grigliati o bolliti vivi.

LE PROTESTE IN TUTTO IL MONDO

Un orrore – testimoniato dai video che girano in rete che mostrano il terrore impresso negli occhi degli animali, consapevoli e spaventati di ciò che sarà la loro fine – che associazioni e personaggi famosi da anni provano a fermare con proteste e petizioni, ma con scarsi risultati,  infatti ogni 21 giugno la tragedia si ripete.

Al momento solo alcune città, come Shenzen e Zhuhai, hanno posto un divieto ufficiale al consumo di carne di cani e gatti. Ma solo sull’area di propria competenza, e ancora oggi, in Cina vengono uccisi ogni anno 10 milioni di cani e 4 milioni di gatti. Costretti a vivere in gabbia e a subire atroci sofferenze, i cani macellati durante i 10 giorni di festival secondo le stime sono oltre 10mila.

Quest’anno, in concomitanza dell’inizio del Festival di Yulin in Cina, Alice Trombetta, Direttrice di Animal Equality in Italia, ha partecipato ad un incontro organizzato su iniziativa della Senatrice Raffaella Marin, Dipartimento del Benessere Animale Lega, per presentare le inchieste e l’attività istituzionale che l’organizzazione animalequality italia porta avanti da anni per denunciare la sofferenza degli animali in questi luoghi e per porre fine non solo al Festival di Yulin, ma anche al consumo di carne di cane e gatti e ai  wet market nel mondo.

L’APPELLO DI TIZIANO FERRO

Qualche anno fa Tiziano Ferro aveva postato su Instagram un appello contro il Festival della carne di cane a Yulin in Cina. Il tutto aderendo alla campagna lanciata dall’Associazione Animalisti Italiani Onlus. “Ogni anno – dice il cantante nell’appello -, nella festa nazionale di Yulin in Cina, uccidono e massacrano più di 10.000 e a causa delle povere condizioni igieniche più di 3.000 persone muoiono di rabbia. Animalisti italiani ed io vi chiediamo di sostenere questa iniziativa. E chiediamo soprattutto all’ambasciata cinese in Italia di aiutarci a fermare questa barbarie, perché la civiltà possa regnare.

Il governo Yulin afferma di avere a cuore l’opinione pubblica, ma si rifiuta di porre fine a questo tragico massacro.

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