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Trapianto di polmone, ISMETT primo in Italia per risultati di sopravvivenza


Redazione PL

L'avvio del programma di trapianto di polmone presso il centro di Palermo risale al 2005. Da allora sono stati eseguiti 207 trapianti, di cui 11 pediatrici

trapianto

ISMETT è il miglior centro in Italia per i risultati su trapianto di polmone. A certificarlo è il Centro Nazionale Trapianti (CNT) nel report analisi dei risultati del trapianto di polmone in Italia dal 2002 al 2019.

Il report ha evidenziato che i risultati di sopravvivenza dei pazienti dopo trapianto di polmone ad ISMETT primeggiano in tutte le categorie. I risultati di sopravvivenza dei pazienti “normalizzati” in base alla complessità della casistica mostrano, inoltre, che il programma di trapianto di polmone di ISMETT è risultato il più performante a livello nazionale. Gli indicatori di complessità sono, ad esempio, i trapianti in urgenza, l’età avanzata dei pazienti, l’età più avanzata dei donatori. Inoltre, l’analisi dei risultati basata sul cosiddetto “effetto centro” (che misura i casi di fallimento del trapianto e decesso) ha visto ISMETT figurare come il centro più virtuoso del Paese.

Un lavoro d’equipe

“Si tratta di un ottimo risultato che ci riempie di soddisfazione. È rappresentativo del lavoro di tutta l’equipe dei trapianti di polmone che comprende chirurghi toracici, pneumologi, anestesisti, infermieri e personale non sanitario, oltre che dell’impronta clinica dell’Istituto che è nato per essere dedicato ad attività di grande complessità come i trapianti e gli interventi di alta specializzazione”. Così commenta Alessandro Bertani, responsabile della chirurgia toracica e trapianto di polmone di ISMETT.

Trapianto di polmone, il programma

L’avvio del programma di trapianto di polmone presso il centro di Palermo risale al 2005. Da allora sono stati eseguiti 207 trapianti, di cui 11 pediatrici. Nel corso di sedici anni di attività il programma si è distinto per la complessità dei casi come i trapianti doppi (84%), i trapianti in emergenza (14%) e i trapianti combinati (2 polmone-fegato).

Nel 2007 veniva effettuato il primo trapianto di polmone al mondo in un individuo HIV-positivo, ancora oggi in buone condizioni. Ad oggi, la sopravvivenza dei pazienti secondo il modello di Kaplan-Meier è di 83.4% ad un anno e 71.2% a 5 anni, equiparabili ai dati delle casistiche internazionali europee e nordamericane.

ISMETT, inoltre, attira molti pazienti – oltre che dalla Sicilia – anche dal resto d’Italia e dall’estero per il trapianto dei polmoni. “Il risultato certificato dal Centro Nazionale Trapianti ci inorgoglisce e si unisce ai risultati ottenuti da ISMETT in questi ultimi anni. Basta pensare che nel 2021 il nostro Istituto ha raggiunto il record di interventi di trapianti eseguiti in un solo anno. Sono stati ben 211 quelli eseguiti, di cui 22 i trapianti pediatrici. ISMETT ed UPMC sono in prima fila per promuovere la cultura della donazione degli organi e ridurre i tempi di lista d’attesa ”.  Così dichiara il dottor Angelo Luca, direttore di ISMETT e direttore medico scientifico di UPMC Italy.

“Si tratta di risultati importanti  – sottolinea Ruggero Razza, Assessore alla Salute della Regione Siciliana – che dimostrano il livello raggiunto in questi anni dal sistema di donazione e trapianto della Sicilia. Il nostro obiettivo è quello di fare sempre di più, per offrire sempre più opzioni terapeutiche ai pazienti siciliani. Per questo, le istituzioni, il Centro Regionale Trapianti e tutti gli operatori sono attivamente impegnati per incrementare le donazioni”.

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