Home Padre Turturro a Don Meli: «Anche tu esiliato nel silenzio hai saputo cantare il Vangelo»

Padre Turturro a Don Meli: «Anche tu esiliato nel silenzio hai saputo cantare il Vangelo»


Michele Sardo

Don Meli, morto dopo una lunga malattia, non credeva alla colpevolezza di Don Paolo Turturro, finito in carcere con l'accusa di pedofilia.

Nel 1983 il Cardinale Pappalardo mandò nei quartieri più a rischio di Palermo 15 preti definiti “di frontiera”. Tra questi c’erano Don Meli, Padre Lentini, Padre La Rosa, Padre Paolo Turturro e altri sacerdoti che erano chiamati a lavorare in strada, a stretto contatto con i poveri e i ragazzi. Col tempo, alcuni di loro furono rinominati “preti dell’antimafia” e tra questi c’era anche Don Pino Puglisi.

 

Don Paolo Turturro fu condannato per una brutta storia al Borgo Vecchio. Il prete, che tanto aveva fatto per i ragazzi del quartiere, ricevette accuse pesantissime: dissero che aveva tentato di baciare un ragazzo e di violentarne un altro. Per la prima accusa scontò un anno di osservazione al Carcere Ucciardone di Palermo e due anni di servizi sociali, la seconda accusa, invece, cadde in prescrizione. In molti gridarono la sua innocenza, tra questi ci fu proprio Don Baldassarre Meli, che in un’intervista a Live Sicilia disse: “Attento Don Paolo, ti vogliono incastrare”.

 

E adesso, dopo la morte di Don Meli, Padre Paolo Turturro, che ha scontato la pena e vive nei pressi di Baucina, ha voluto mandare una dedica al suo amico, che come lui ha sofferto perché qualche anno fa fu allontanato dal quartiere in cui operava, l’albergheria, dopo aver denunciato diverse storie di pedofilia che avvenivano nella zona. 

LA DEDICA

A don Baldassarre Meli

I miei occhi ora sono un cielo a piovere lacrime di dolori e di gioie.

Termina la tua vita e ti dedico il memoriale delle nostre lotti.

L’odio non è l’ultima parola dell’uomo.

Come tanti, anche tu, hai saputo trovare nella croce di Cristo il perdono e la forza di continuare ad amare e a fare del bene.

Anche tu, esiliato nel silenzio, hai saputo cantare il vangelo nella pienezza dell’annuncio libero da paure.

Anche tu, circondato da immigrati, hai incontrato Cristo, primo forestiero, primo martire e primo condannato.

Nessun giudice, fin ora, ha dichiarato il nostro Maestro, Innocente.

Lui che è l’Agnello Innocente, immacolato a togliere il peccato del mondo, il peccato dello spirito.

Anche tu, ti sei insanguinato nella sorgente del martirio dello spirito.

Ora prega per noi tu che nella misericordia di Cristo lassù hai incontrato coloro che hai perdonato.

Prega per noi che continuiamo la corsa della fede.

Paolo Turturro.

QUEI PRETI DELL’ANTIMAFIA FINITI MALE

“Di quei preti dell’antimafia, – racconta Don Paolo Turturro a Palermo Live – uno lo hanno ucciso, tre o quattro li hanno isolati, e un altro, padre La Rosa, fu trasferito a Casa Professa e definito incapace. La maggior parte di noi erano religiosi. Il Cardinale Pappalardo nel 1983 ci riunì in una stanza e ci disse di voler intraprendere quest’azione che chiamava Missione Palermo. Come i missionari andavano in Africa, noi andavamo nel capoluogo siciliano”.