Home Dal mondo Usa, ragazza ingoia un auricolare scambiandolo per una pillola|VIDEO

Usa, ragazza ingoia un auricolare scambiandolo per una pillola|VIDEO


Michele Cusumano

"Per scopi educativi ho voluto condividere quanto mi è accaduto", ha affermato la ragazza. Il video

Si sentiva poco bene e voleva prendere una compressa di ibuprofene, ma si è sbagliata e per errore ha ingerito un AirPod, l’auricolare senza fili di casa Apple. È l’assurda vicenda capitata ad una ragazza americana di Boston, la 27enne Carli Bellmer, mentre si trovava a casa. Il fatto è accaduto lo scorso 5 novembre, quando la giovane, in seguito all’incidente, aveva pubblicato un video su tiktok. Il contenuto era stato inizialmente rimosso dal social network perché violava alcune regole della community, e poi ripubblicato in parte dalla stessa statunitense.

Nel video in questione la ragazza si trovava in uno stato di agitazione, per via di ciò che le era appena accaduto. “Ero nel mio letto e avevo una pasticca da 800 mg di ibuprofene in una mano e il mio auricolare sinistro nell’altra. Ho preso la bottiglia d’acqua e ho mandato giù. Subito dopo ho capito che non era ibuprofene” – il racconto della ragazza. Ho provato a rigettarlo ma niente da fare, sto impazzendo”.

Diversi i commenti ai video postati dalla 27enne americana. Tra tanti che si chiedono come si faccia a scambiare una compressa con un auricolare, altri invece evidenziano la similitudine nelle dimensioni tra i due oggetti.  “Una pillola di ibuprofene da 800mg è enorme, può somigliare ad un auricolare, soprattutto se si è distratti”.

Prima di scollegare la cuffia dal mio telefono ho fatto ‘trova il mio AirPod’ e l’ho sentito, debolmente, dal mio stomaco. – Ha affermato la ragazza in un successivo video-. Ho anche inviato accidentalmente un vocale ad un’amica, dall’interno del mio stomaco”. L’auricolare è stato poi espulso defecando: “Non me ne sono accorta, ma ho fatto una radiografia e non c’è più. Adesso ci rido su – ha concluso – ma in quel momento è stato davvero spaventoso. Quindi per scopi educativi ho voluto condividere quanto mi è accaduto”.

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