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#Vaccinarte, l’iniziativa della Regione per coniugare salute e cultura


Redazione

Renato Costa: "Prima ci vacciniamo, prima ci riprenderemo la nostra vita”

#vaccinarte

Chiude in bellezza il terzo e ultimo appuntamento con #Vaccinarte, l’iniziativa della Regione
Siciliana per coniugare salute e cultura, vaccinando nei musei.
Ieri, in appena sei ore, sono state circa duecento le persone che hanno deciso di immunizzarsi al Museo archeologico regionale Antonino Salinas di piazza Olivella, approfittando dell’ingresso omaggio per la visita degli spazi espositivi e la mostra inedita su Santa Rosalia, aperta nel giorno del Festino e che resterà in allestimento fino al 4 settembre.

Tante facce giovani e giovanissime, ma anche persone più in età avanzata che, finora, non avevano voluto o potuto ricevere la prima dose di vaccino. Tra questi, anche rider e lavoratori di ristoranti, pizzerie e locali pubblici intorno piazza Olivella, che restano aperti fino a tarda notte. La fila, fuori dai cancelli del Salinas e poi nei chiostri del museo, si è iniziata a creare già dalle 17:30, mezz’ora prima che iniziasse l’evento.

VACCINAZIONE FRA LE STATUE DI TINDARI E LE METOPE DI SELINUNTE

Molti si sono lasciati convincere dalla location suggestiva: respirare l’atmosfera magica del Salinas allontana dal pensiero di sottoporsi a un trattamento sanitario. La bellezza delle statue di Tindari o delle metope di Selinunte come un balsamo, a placare la paura dell’ago o la diffidenza nel vaccino.

RENATO COSTA: “PRIMA CI VACCINIAMO PRIMA CI RIPRENDEREMO LA NOSTRA VITA”

“Una serata da incorniciare – per il commissario Covid di Palermo Renato Costa -. Le persone apprezzano questo nostro sforzo nell’andare loro incontro. Lo stiamo intensificando adesso, ma va avanti da mesi, da quando abbiamo iniziato ad andare a vaccinare i meno fortunati nelle periferie. Ora che la campagna di vaccinazione è di massa e riguarda tutta la popolazione dai 12 anni in su è ancor più importante far comprendere che il vaccino è vitale perché vaccinarsi è tagliare le gambe al virus: proteggere se stessi e gli altri dal contagio e da conseguenze gravi. Non solo, ma immunizzarsi può essere veloce, piacevole, si può fare tranquillamente a corredo di un’attività quotidiana come un aperitivo, una cena, una passeggiata in un museo. Prima lo facciamo tutti, prima ci riprenderemo la nostra vita”.

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