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Vaccini, in Sicilia calo delle somministrazioni dopo morte ragazza ligure


Redazione PL

Si è registrato un calo nelle vaccinazioni nell'isola

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Le vaccinazioni in Sicilia hanno subito un calo, evidenziato dai dati arrivati all’Assessorato alla Sanità. Dopo il caso della morte della ragazza di 18 anni ligure Camilla Canepa a seguito della somministrazione del vaccino AstraZeneca tra la gente si è creato panico e confusione.  Il direttore dell’assessorato alla Sanità Ruggero Razza ha diffuso una nota a tutti i centri di vaccinazione, confermando che il vaccino AstraZeneca deve essere somministrato solo ai cittadini con più di 60 anni, che non abbiano patologie incompatibili. 

Su indicazioni dell’Aifa adesso chi ha fatto prima dose col siero anglo-svedese dovrà ricevere Pfizer o Moderna come richiamo. C’è chi, però, ha rifiutato o protestato come avvenuto a Palermo: la gente, infatti ha timore che mischiare due diversi farmaci possa dare ulteriori problemi. Il commissario dell’emergenza Covid nel capoluogo Renato Costa ha spiegato che si tratta di una forma di panico al contrario, come riportato dal Giornale di Sicilia.

Intanto una novità importante per i medici di famiglia: da adesso saranno affidate maggiori dosi Pfizer e Moderna che fino a questo momento erano limitate agli hub. Nelle scorse ore sono arrivate in Sicilia 38 mila dosi del vaccino americano nell’isola recapitati già nei centri di Palermo (9.400 dosi), Enna (1.300), Trapani (3.200), Augusta (600), Giarre (8.200), Milazzo (4.700), Siracusa (3.000), Ragusa (2.400), Agrigento (3.200), Caltanissetta (2.000). 

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