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Palermo riscopre Vincent van Gogh con una mostra a Palazzo Bonocore


Marianna La Barbera

L'esposizione multimediale ha già registrato un grande successo a Torino e a Parma

Van Gogh Multimedia & Friends“: è il titolo della mostra dedicata alla vita e alle opere del talentuoso artista olandese, in programma a Palermo a partire da oggi, venerdì 24 settembre.
Ideata e realizzata da Navigare srl, è curata dalla professoressa Giovanna Strano.
A ospitare l’evento fino al prossimo 20 febbraio sarà Palazzo Bonocore, in piazza Pretoria.
Una full immersion tra musica e colori per raccontare la straordinaria attività creativa dell’artista, autore di quasi novecento dipinti e più di mille disegni.
L’esposizione, suddivisa per aree tematiche, propone un percorso che, tra schemi e totem, consente di approfondire il talento e il genio del pittore di Zundert, incompreso se non addirittura denigrato in vita.

I DETTAGLI DELL’ ESPOSIZIONE

Dopo lo straordinario successo registrato a Torino e Parma, la mostra multimediale – in italiano e in inglese – approda a Palermo.
A raccontare la dimensione umana e artistica del maestro saranno le proiezioni in diversi monitor e la visione di molti tra i dipinti e i disegni realizzati nel corso della sua esistenza, conclusasi a soli trentasette anni.
Una vita difficile- il padre severissimo, non gli risparmiò mai critiche e ne avversò la propensione all’arte – contrassegnata anche da disturbi mentali.
L’evento rappresenta pertanto una straordinaria occasione per andare alla scoperta di un’anima travagliata, che seppe influenzare fortemente l’arte del ventesimo secolo.
Le opere sono raggruppate in base al periodo di elaborazione, in relazione ai luoghi in cui Vincent van Gogh si trovava e a specifici eventi della sua vita, con temi a lui particolarmente cari.

TECNOLOGIE MULTIMEDIALI A SERVIZIO DELL’ ARTE

“Una mostra impossibile”: con queste parole, Salvatore Lacagnina sintetizza il senso dell’ evento che riproduce digitalmente tutta la forza provocativa di Vincent van Gogh.
“Forza che attraversa la sua arte – spiega l’ideatore e promotore dell’iniziativa – e lo rende il genio che conosciamo”.
“La scelta utilizzare tecnologie multimediali avanzate – chiarisce – permette di amplificare la comunicazione, impiegando contemporaneamente diversi canali trasmissivi”.
Oltre a quello visivo delle immagini, ci sono l’uditivo dei suoni e della musica, il sensoriale degli oggetti e degli ambienti ricostruiti.
Il visitatore, immerso in un percorso avvolgente, compie così un viaggio virtuale alla scoperta del pittore, dell’artista e dell’uomo.

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