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Venezia, sfida al Palermo e al suo recente passato


Redazione PL

Palermo e Venezia, 2 città distanti geograficamente ma, per certi versi, allo stesso tempo così vicine. Il passato delle 2 squadre è infatti accomunato da tanti calciatori, allenatori e dirigenti che hanno assaporato il clima di entrambe le piazze. Impossibile, a tal proposito, non pensare subito a Maurizio Zamparini e a quel famoso “travaso” di giocatori che avvenne all’inizio della stagione 2002-2003, quando l’imprenditore friulano lasciò il capoluogo veneto e decise di investire tutto su Palermo. Nel mese di luglio di quell’anno da Venezia arrivarono l’allenatore Ezio Glerean, il fedelissimo direttore sportivo Rino Foschi e ben 12 calciatori: il portiere Rossi, i difensori Bilica, Conteh e Modesto, i centrocampisti Lai, Marasco, Morrone, Ongfiang, Santana e Soligo, gli attaccanti Di Napoli e Maniero.

Un’annata che rimane sicuramente ben impressa nella mente di entrambe le tifoserie, che la ricordano ovviamente con stati d’animo opposti. Tornando al presente, TuttoVeneziaSport.it, fa invece il punto sugli attuali ex che la squadra lagunare ritroverà a Palermo in occasione della 14a giornata. Le due compagini si sfideranno infatti al Barbera domenica 27 novembre alle ore 18, in un match che, a prescindere dall’attuale classifica di B, conserva un gran fascino. Ecco un estratto dell’articolo.

Gli ex della gara: Ales Mateju

“Domenica 27 novembre al Barbera di Palermo il Venezia non si giocherà solo punti pesantissimi per la lotta salvezza, ma incontrerà anche il suo passato. Gli arancioneroverdi infatti ritroveranno diversi giocatori protagonisti, in positivo o in negativo, delle scorse annate tra Serie B e Serie A”.

“Partendo dalla difesa, sulla corsia di destra dei rosanero c’è Ales Mateju. Rinforzo di gennaio della passata stagione, i lagunari lo andarono a pescare un po’ in fretta e furia dagli svincolati per colmare il vuoto lasciato da Mazzocchi. Gettato nella mischia un po’ all’improvviso, l’ex Brescia alla fine dei conti non è stato neanche così disastroso se contiamo le modalità con cui è stato inserito. Chiaro che per la salvezza sarebbe servito ben altro nel momento in cui decidi di rinnovare una delle tue fasce”.

Stulac e Segre

“Passando al centrocampo il primo nome è Leo Stulac, in arancioneroverde dal 2016 al 2018. Il play è stato lanciato da Inzaghi tra Serie C e Serie B e in cadetteria tutti si sono accorti del suo talento in una stagione in cui, con le sue geometrie, i lagunari sono arrivati fino ai playoff poi persi proprio contro i rosanero. Nella metà campo di Corini troviamo anche Jacopo Segre. Arrivato in prestito dal Torino nell’annata 2018/2019 e tra i pochi a salvarsi in una squadra che sarebbe poi arrivata ai playout: tre gol e un assist per lui”.

Di Mariano

“Infine in attacco il Palermo punta tanto sull’estro di Kekko Di Mariano, uno dei grandi protagonisti della promozione del Venezia in Serie A. Rientrato dal prestito alla Juve Stabia per trovare una nuova squadra, mister Paolo Zanetti è riuscito a rimentalizzarlo, facendo rivedere il giocatore capace di segnare 8 gol e 2 assist nel suo primo anno in laguna. Nel tridente con Forte e Aramu si è imposto con un totale di 4 gol e 7 assist. Con la promozione poi è stato lasciato andare al Lecce, con cui l’ex arancioneroverde ha trovato un altro salto di categoria, e ora è tornato nella sua città natale”.

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