Home Catania Live Vertenza Covisian, presidente di Ita: “Disponibili ad assumere alcuni lavoratori di Palermo in smart working a Roma”

Vertenza Covisian, presidente di Ita: “Disponibili ad assumere alcuni lavoratori di Palermo in smart working a Roma”


Elian Lo Pipero

Ita

Per i dipendenti della commessa Covisian, ex Almaviva  di Palermo arrivano piccoli segnali di speranza per il futuro lavorativo. Il presidente di Ita,  Alfredo Altavilla, è intervenuto in audizione alla Camera, facendo il punto della situazione. “Vorrei ribadire la totale disponibilità di Ita Airways a completare l’organico del call center che abbiamo creato a Roma, assumendo risorse provenienti da Covisian a Palermo, assumendo come sede di lavoro Roma, ma in virtù di un accordo sindacale che stiamo negoziando, attivando lo smart working per continuarlo a fare da Palermo“.

Parliamo di una possibilità nell’immediato di poche decine di unità – precisa Altavilla -, ma siamo impegnati su un arco di tempo coerente ad aumentare i posti in base al nostro piano industriale. Sappiamo che non è la soluzione ma questo problema è stato creato da chi si è assunto l’onere di assumere 543 persone senza avere commesse alle spalle. Non possiamo assumerci noi l’onere“.

LE FASI DELLA VERTENZA CON COVISIAN

“Ita – spiega Altavilla – non poteva accettare proposta che prevede una maggiorazione del corrispettivo per il servizio pari al 64%. Noi siamo assolutamente convinti che è stata una strategia assolutamente consapevole di Covisian l’interruzione degli accordi con Ita Airways. Ha cercato di scaricare sull’azienda la responsabilità della propria decisione, esponendoci ad un danno economico, oltre a danneggiare profondamente i servizi ai nostri passeggeri alla partenza della stagione estiva”.

Per risolvere l’emergenza con Covisian l’unica soluzione, a detta di Ita, era quella di ampliare la sede di Roma assumendo nuove figure professionali, la maggior parte ex Alitalia. “Il nostro call center interno non dà nessun beneficio economico – ha concluso Altavilla -. Su questo vorrei essere chiaro. Non ha nessun riflesso positivo, lo stiamo facendo sostanzialmente in condizioni di parità con quelli che erano i termini economici previsti dal contratto con Covisian”.

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