Home Cronaca Ecco come ti riparo via Alcide De Gasperi: da buca a insidioso dislivello

Ecco come ti riparo via Alcide De Gasperi: da buca a insidioso dislivello


Redazione

Un sacco di bitume et voilà: l'asfalto della strada rimane micidiale

Che la voragine in questione si aprisse all’altezza dell’ingresso del Polo Tecnico del Comune di Palermo lo si può considerare un caso. Ma, che la stessa amministrazione accettasse una riparazione del genere decisamente no. Chi percorre abitualmente via Alcide De gasperi, una tra le strade residenziali più importanti del capoluogo siciliano, difficilmente non avrà notato quel buco nero. Una vera e propria trappola, per automobilisti, motociclisti e per gli stessi pedoni. Magari quelli più indisciplinati, che decidono di attraversarla fuori dalle strisce ma che non per questo meriterebbero una caviglia slogata come minimo.

UNA RIPARAZIONE INADEGUATA

Una strada, come fa notare l’Associazione dei Comitati Civici Palermo, in cui “transitano ogni giorno decine di TIR. Mezzi il cui peso di ogni mezzo si aggira a 10 tonnellate, e ognuno di essi può portare un carico di 3 tonnellate. Appena si è creata la grossa voragine, considerata la mole del traffico veicolare, gli addetti comunali del settore manutenzione sono intervenuti coprendola con il solito sacchetto di bitume. All’indomani dell’intervento la voragine si sta nuovamente formando, (foto allegate).” La richiesta, legittima, è che vengano adottati urgentemente i provvedimenti tecnici a rimuovere, a regola d’arte, le ragioni di pericolo nel tratto di strada indicato”.

L’ASSOCIAZIONE COMITATI CIVICI RIPETE L’APPELLO

A distanza di settimane, alla luce dell’inadeguato intervento, l’Associzione del presidente Giovanni Moncada rilancia. “Reiteriamo la nostra richiesta effettuta con la nota sotto riportata, per sollecitare ancora una volta l’eliminazione del pericolo che insiste nella bretella laterale di via A.De Gasperi, di fronte l’ingresso del Polo Tecnico Comunale. La voragine di notevoli dimensioni, “riparata”, alla bell’è e meglio, sta nuovamente collassando.”

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