Home Viale Regione, una strada che spacca in due parti Palermo: prove di attraversamento live

Viale Regione, una strada che spacca in due parti Palermo: prove di attraversamento live


Michele Sardo

15 minuti per attraversare viale Regione, tra pericoli e criticità. Anche i giovani della Noce manifestano la loro rabbia per una problematica che va avanti da decenni e che è costata troppi sacrifici umani

Attraversare la strada, da via Perpignano bassa a via Perpignano alta, è un’impresa. Abbiamo provato a farlo, in compagnia della collega giornalista Giusy Bottone, nativa del quartiere Noce, che ci ha guidati in un tragitto che ogni giorno viene percorso, con grandi difficoltà e pericoli, da migliaia di residenti. Un quarto d’ora per oltrepassare la circonvallazione, con semafori rossi che durano un’eternità per i pedoni e che, una volta scattato il verde, non danno il tempo per attraversarla tutta; e poi marciapiedi piccoli o inesistenti, spazi esigui, tra tram che rischiano di investire i pedoni e automobili che sfrecciano pensando di essere nel circuito di Monza. 

Ma la situazione è ancora più grave di quella descritta e i morti investiti non hanno ancora insegnato nulla. Durante il giorno, quell’attraversamento è oltrepassato da migliaia di persone che, per i motivi più disparati, passano da una parte all’altra della città. Sì, perché Palermo è divisa in due, due città nella città. A dividerle una vera e propria autostrada, altro che circonvallazione… 

ATTRAVERSARE VIALE REGIONE – IL LIVE

Nelle ore successive alla morte di Agostino, qualcuno invocava i sovrapassi. Andando sul luogo ci si accorge che gli stessi sono molto distanti da via Perpignano e presentano parecchie criticità. Sono sporchi, non vigilati e l’ascensore non funziona quasi mai.  Per questo motivo, giovani e meno giovani, preferiscono affrontare il semaforo e le strisce pedonali. Le difficoltà aumentano se a voler passare da un lato all’altro di viale Regione sono donne con passeggini, anziani mal deambulanti o invalidi in carrozzina. Tempi ridotti dei semafori e mancanza di marciapiedi in alcuni tratti dell’attraversamento, possono in certi casi trasformarsi in vere e proprie trappole. Ecco perché sono tanti i residenti che per attraversare la circonvallazione preferiscono utilizzare l’automobile. 

I ragazzi della Noce, molti dei quali amici di Agostino Cardovino, il giovane investito qualche giorno fa sull’attraversamento Perpignano, hanno ancora una forte rabbia dentro, perché quel maledetto passaggio pedonale ha portato via uno di loro.  Hanno seguito la nostra diretta ma non gli basta, vogliono dire la loro, sentono il bisogno di testimoniare le loro paure e le preoccupazioni giornaliere. Un appello che non sembra destinato a fermarsi qui, perché la morte di quel giovane ha scosso, non poco, le coscienze e la rabbia di un intero quartiere.

IL LIVE CON GLI AMICI DI AGOSTINO