Home Cronaca VIDEO| Palermo, primo giorno di zona rossa: “Quadro desolante”

VIDEO| Palermo, primo giorno di zona rossa: “Quadro desolante”


Pietro Minardi

Poche le persone per strada, numerosi i controlli. Commercianti e cittadini sconfortati, ecco le loro voci.

Primo giorno di zona rossa a Palermo. Le restrizioni, imposte dall’aumento dei contagi da coronavirus, sono state ufficializzate ieri sera attraverso l’ordinanza emessa dal governatore siciliano Nello Musumeci.

Un provvedimento, che sarà in vigore almeno fino al 14 aprile, fortemente voluto anche dal sindaco del capoluogo Leoluca Orlando, che a più riprese ha invocato certezze sui dati e una mano più ferma sul rispetto delle regole.

PALERMO SI TINGE DI ROSSO: LE IMMAGINI

Tra le strade della città c’è davvero poco gente, segno che i palermitani stanno rispettando le ulteriori restrizioni messe in campo per limitare la pandemia da covid-19.

Il traffico viario è tornato decisamente scorrevole, con le auto che sono tornate a popolare anche via Roma, dopo la proroga della sospensione della ZTL.

Ma c’è anche parecchio sconforto all’interno della cittadinanza, con particolare riferimento agli imprenditori e ai lavoratori delle attività commerciali.

“Il quadro è desolante, le strade sono completamente vuote – commenta il signor Maurizio, proprietario di un panificio in via Chiavettieri -. Non ci rimane che prendere quei pochi soldi che abbiamo, comprare quattro lucchetti e chiudere”.

Restrizioni che potrebbero addirittura andare inoltre ad una ulteriore proroga, qualora il quadro pandemico non dovesse migliorare.

LE RESTRIZIONI IN VIGORE

Dal 7 aprile il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha dichiarato Palermo zona rossa. Questo ha implicato l’aumento delle restrizioni già previsti dai DPCM del governo capitanato da Mario Draghi.

Tra le principali novità, sarà sospeso il commercio al dettaglio, fatta eccezione per gli alimenti e i beni di prima necessità. Chiusi i mercati rionali, salvo le attività dirette alla vendita di soli alimenti, prodotti agricoli e florovivaistici. Aperte invece farmacie, edicole, parafarmacie e tabaccai.

Palermo, via Maqueda
Foto di Giuseppe Alberto Martorana

Rinnovato inoltre il divieto di vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, da parte di tutte le attività commerciali, nonchè tramite distributori automatici, dopo le 18. Sospese le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Consentite mense e catering continuativo contrattuale. Autorizzata la vendita a domicilio fino alle 22, così come la vendita con asporto. Per pub ed enoteche però, l’asporto rimane consentito fino alle 18.

Ferme tutte le attività inerenti ai servizi alla persone (barbieri, estetisti), fatta eccezione per le lavenderie e negozi di pulitura di articoli tessili ed industriali, tintorie e servizi di pompe funebri.

Sospese tutte le attività sportive, anche se svolte in centri all’aperto, così come gli eventi e le competizioni organizzate da enti di promozione sportiva. Rimane consentito svolgere attività motoria individuale all’aperto in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto del distanziamento.

MOVIMENTI E SCUOLE

Sarà in vigore inoltre il divieto di accesso ed allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. E’ sempre consentito il transito per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, mentre è vietato il transito per raggiungere le seconde case.

Il transito rimane consentito per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari o di beni o servizi essenziali.

Infine, l’attività didattica delle scuole fino alla prima media inclusa prosegue in presenza. Per tutte le altre classi l’attività didattica sarà a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività didattica in presenza per l’uso di laboratori o per mantenere la relazione educativa per la effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

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