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Vigilia dell’Immacolata, il menu della tradizione siciliana


Alessia Maranzano

In Sicilia, la vigilia dell’Immacolata rappresenta il giorno in cui le festività natalizie hanno ufficialmente inizio. Per l’occasione, si porta in tavola un menu ricco e articolato di antipasti e piatti pronti, rigorosamente preparati in casa e spesso consumati in piedi. Dall’antipasto al dolce, la tavola è un tripudio di sapori e odori.

LA VIGILIA DELL’IMMACOLATA A TAVOLA

L’Immacolata Concezione, celebrata l’8 dicembre, rappresenta per i siciliani un momento di grande fede e devozione religiosa. Sono infatti numerose le processioni, organizzate nei comuni siciliani, in onore dell’Immacolata.

La festa, però, ha inizio la sera prima, per la vigilia, e rappresenta un appuntamento da vivere in famiglia, celebrato soprattutto in cucina. Infatti, per la viglia, sono numerosi i piatti della tradizione siciliana portati in tavola.

IL MENU

Il menu tipico della vigilia dell’Immacolata prevede numerosi piatti della tradizione culinaria siciliana. Tra questi, non manca lo sfincione, re dello street food palermitano, condito con acciughe, pomodori e caciocavallo. C’è anche chi preferisce la versione bianca, preparato tipicamente a Bagheria, alle porte di Palermo, dalla caratteristica forma rotonda. Di questa prelibatezza ne esistono due versioni, una con la tuma, l’altra anche con la ricotta. Entrambe sono condite con pangrattato tostato, cipolla, pecorino grattugiato, sale e olio extravergine.

Oltre allo sfincione, il menu della tradizione prevede le verdure fritte in pastella. Cardi, broccoli, carciofi e altre verdure sono prima passati nella pastella e poi fritti fino a quando non sono rigorosamente dorati e croccanti.

Il baccalà è, invece, un secondo gustoso dalla lenta preparazione. Infatti, dopo averlo tenuto in acqua per circa tre giorni, cambiandola spesso, è possibile prepararlo fritto, dato che rimane molto compatto e non si sfalda, o in umido con pomodori, patate, capperi, olive nere, sedano e cipolla. Immancabili le muffolette, morbide focaccine ripiene di ricotta o tuma, acciughe, pomodoro a fette e olio.

I DOLCI

Non c’è vigilia dell’Immacolata senza dolci in tavola. Il buccellato è il dolce per eccellenza, preparato con una base di pasta frolla e ripieno di fichi secchi, uva passa, mandorle e scorze d’arancia.

Il suo nome deriva dal latino “buccellatum”, ovvero dalla forma circolare, ed è stato ufficialmente riconosciuto come produzione tipica siciliana dall’Assessorato regionale delle Politiche agricole ed inserito nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani. La sua forma circolare rappresenta simbolicamente una corona da omaggiare alla Madonna.

Le sfincette, invece, sono piccole palline di pasta di pane, fritte e passate nello zucchero aromatizzato alla Cannella. Possono essere Vuote o Farcite con pezzetti di Cioccolato 

Sulle tavole siciliane, infine, non manca mai scaccio e frutta secca da sgranocchiare prima, durante e dopo la serata.

Fonte foto Kenwood Club.

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