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Zona arancione per 138 Comuni siciliani: ecco le nuove restrizioni


Redazione

L'ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha dichiarato zona arancione altri 92 Comuni. Ecco le restrizioni previste secondo le più recenti normative anti contagio

zona arancione

L’ordinanza firmata ieri, 13 gennaio, dal presidente della Regione Nello Musumeci ha dichiarato zona arancione altri 92 Comuni siciliani. La misura sarà in vigore da sabato, 15 gennaio, fino a mercoledì, 26 gennaio, compreso. Attualmente, dunque, salgono a 138 i Comuni nella nostra isola soggetti a limitazioni più stringenti a causa dell’elevato numero di contagi di Covid-19 registrato sul loro territorio.

Zona arancione, le restrizioni senza Super Green Pass

Con l’avvento di Green Pass base e rafforzato le restrizioni imposte dal nuovo status sono diverse rispetto a quelle che abbiamo sperimentato in passato. Per chi ha il Super Green Pass infatti la situazione resta più o meno immutata, chi non ha la certificazione sarà invece alle prese con una serie di limitazioni. Ad esempio, potrà spostarsi con mezzo proprio verso altri comuni della stessa Regione o verso altre Regioni solo per motivi di lavoro, necessità, salute o per servizi non disponibili nel proprio comune. In questi casi è comunque necessaria l’autocertificazione.

Sono consentiti gli spostamenti entro i 30 km dai Comuni con un massimo di 5.000 abitanti, tranne che verso il capoluogo di provincia. Vietato inoltre l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (tranne alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi). Vietati anche i corsi di formazione in presenza e la pratica di sport di contatto all’aperto.

92 Comuni in zona arancione: ecco quali

Nello specifico, l’ultima ordinanza ha portato in zona arancione nove Comuni della provincia di Agrigento; oltre al capoluogo, ci sono infatti anche Raffadali, Santa Margherita di Belice, Siculiana, Favara, Grotte, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Porto Empedocle.

Cinquantotto, invece, nel Messinese: oltre al capoluogo, anche Acquedolci, Alì Terme, Capri Leone, Caronia, Castell’Umberto, Castroreale, Cesarò, Falcone, Francavilla di Sicilia, Furci Siculo, Furnari, Gaggi, Giardini Naxos, Gioiosa Marea, Gualtieri Sicaminò, Letojanni, Librizzi, Lipari, Mazzarrà Sant’Andrea, Merì, Milazzo, Militello Rosmarino, Monforte San Giorgio, Montalbano Elicona, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Roccalumera, Roccavaldina, Rodì Milici, Rometta, Santa Lucia del Mela, Savoca, San Filippo del Mela, San Fratello, San Teodoro, Sant’Agata di Militello, Santa Teresa di Riva, Santo Stefano di Camastra, Saponara, Scaletta Zanclea, Sinagra, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Tortorici, Tusa, Venetico e Villafranca Tirrena.

Ventiquattro sono poi in provincia di Trapani. Oltre al capoluogo, anche Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi Segesta, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano. Custonaci, Erice, Favignana, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Pantelleria, Partanna, Petrosino, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Valderice e Vita.

Infine, in provincia di Catania, diventa zona arancione Misterbianco.

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