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Zona rossa, si decide in giornata: atteso vertice Musumeci-Forza Italia


Pietro Minardi

Scade l'ordinanza che costringe, in regime di zona rossa, tutto il territorio di Palermo e provincia. Intanto, atteso in giornata un confronto fra il governatore e il gruppo di Forza Italia.

Musumeci

C’è grande attesa per la decisione del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in merito allo stato di zona rossa su Palermo e provincia. Il provvedimento, entrato in vigore il 7 aprile, è stato poi esteso a tutto il territorio della città metropolitana per volontà dello stesso governatore.

Un Musumeci combattuto fra due fuochi: da un lato quello dell‘emergenza coronavirus e della campagna vaccinale, unico mezzo realmente disponibile per cercare di uscire definitivamente dalla pandemia; dall’altro quello della crisi economica, con diversi operatori in difficoltà già da diversi mesi ed in attesa di un cambio di marcia sulle riaperture e sui ristori.

DECISIONE IN GIORNATA

Se Mario Draghi e il suo esecutivo hanno tracciato un linea nel senso di un progressivo allentamento delle misure (anche se ad esempio rimane ancora in vigore il coprifuoco), in Sicilia si aspettano ancora novità in tal senso. Quel che è certo è che, nella giornata di oggi, Musumeci sarà comunque costretto a prendere una decisione.

Un provvedimento atteso soprattutto dai paesi della provincia, in particolare quelli della Madonie. Molti di questi sono anche covid free, ma si ritrovano costretti a rispettare un regime di chiusure forzato. Probabile che, per avere delucidazioni sulla decisione finale, si dovrà aspettare almeno il tardo pomeriggio.

INCONTRO MUSUMECI – FORZA ITALIA

Sempre in giornata Musumeci è chiamato ad un altro banco di prova, quello dell’incontro con il gruppo di Forza Italia. Nella giornata di mercoledì infatti, si è svolto un vertice fra i principali esponenti del movimento azzurro, presieduto proprio dal commissario regionale Gianfranco Micciché.

Proprio il presidente dell’Ars ha avuto l’incondizionata fiducia del partito, palesata in un documento firmato dal capogruppo Tommaso Calderone e sottoscritto dall’intera pattuglia forzista. Assenti soltanto le firme del deputato Stefano Pellegrino e dell’assessore Marco Falcone.

Una fiducia ribadita anche dalle parole della portavoce siciliana del movimento politico di Silvio Berlusconi, Gabriella Giammanco.

“La rinnovata fiducia della deputazione regionale siciliana nel nostro commissario Gianfranco Micciché, negli assessori di Forza Italia, Toni Scilla, Marco Falcone e Marco Zambuto, e nel Presidente della Regione, Nello Musumeci, non fanno che rafforzare l’azione del partito in vista delle prossime tornate elettorali”.

“Nel frattempo, c’è tanto lavoro da fare per utilizzare al meglio le risorse che arriveranno dall’Europa. Ciò per modernizzare la nostra Isola e per renderla più competitiva. Lo dobbiamo ai siciliani e a chi crede nella nostra azione di Governo. Avanti tutta”.

Un attestato di stima evidente da parte del gruppo isolano, che concede un pieno mandato politico nelle mani di Gianfranco Micciché. E proprio dalle decisioni del presidente dell’Ars dipendono gli attuali equilibri della politica regionale. Valutazioni che, di riflesso, potrebbero avere un impatto anche sugli equilibri in senso all’aula consiliare di Sala delle Lapidi, anche in vista delle prossime elezioni amministrative del 2022.

L’ATTESTATO DI STIMA DI ANDREA MINEO

Sulla stessa linea della portavoce regionale, anche il coordinatore regionale giovanile Andrea Mineo.

“Plaudiamo alla rinnovata e piena fiducia nel coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, scaturita dopo la riunione del partito tenutasi ieri pomeriggio”.

“Dal confronto franco e leale che si è sviluppato – aggiunge Mineo – si deve ripartire. Perché sarebbe folle disperdere quanto di buono è stato realizzato negli ultimi anni in termini di consenso, adesioni, appeal e azioni di governo, che hanno portato il partito a sfiorare il 20% dei consensi. Nessuno può disconoscere che i meriti di questo successo siano attribuibili principalmente all’azione portata avanti da Gianfranco Miccichè”.

“Anche in Forza Italia, come è normale che sia, vi è una dialettica democratica sulla visione della politica, delle azioni, delle strategie da portare avanti e su queste visioni si determinano maggioranze e minoranze. L’importante è che dopo il confronto si ritorni ad essere una forza unitaria per ricominciare a lavorare con la stessa foga degli ultimi anni per rafforzare l’azione del partito”, conclude il segretario giovanile.

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