Coronavirus in Sicilia: i dati dell’11 maggio

La Regione Siciliana, come di consueto, ha comunicato il quadro riepilogativo dell’Isola in merito all’emergenza sanitaria da Coronavirus.

La Regione Siciliana, come ogni giorno, ha comunicato all’Unità di crisi nazionale il quadro riepilogativo della situazione dell’Isola di oggi, domenica 11 maggio, aggiornato alle ore 15, in merito all’emergenza Coronavirus.

Il dato dei contagi continua, anche se il lento calo fa ben sperare in vista delle ulteriori riaperture che potrebbero essere decise in queste ore a far data dal 18 maggio. Sono 2.062 le persone attualmente contagiate dal Covid-19 in Sicilia, sette meno di ieri. 

I CONTAGI

Questo il quadro riepilogativo della situazione dell’Isola: su 731 tamponi effettuati, 12 di questi risultano attualmente positivi al Coronavirus. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 103.134. Di questi sono risultati positivi 3.339 (+12 rispetto a ieri). Attualmente risultano contagiate 2.062 persone, 7 persone in meno rispetto a ieri. Inoltre ci sono 2 ricoveri in meno, per un totale di 287 pazienti, di cui 16 in terapia intensiva, 0 in più rispetto a ieri. Mentre 1.775, meno 5, sono in isolamento domiciliare. I guariti sono arrivati a quota 1.020, più 18, mentre si registra 1 solo decesso oggi, per un totale di 257.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del Coronavirus.

ORLANDO: SI PUO’ FARE IL BAGNO SENZA SOSTARE IN SPIAGGIA

In un intervento alla Radio, il primo cittadino del Capoluogo siciliano lamenta la mancata chiarezza di alcune regole anti contagio e torna a raccomandarsi al buon senso dei suoi concittadini. «E’ un atteggiamento – precisa il sindaco Leoluca Orlando – che diventa incomprensibile, in quanto si tratta di un comportamento incosciente che contrasta con quello che hanno fatto i palermitani nelle scorse settimane, tale da consentire di non registrare nella nostra città i picchi di contagio visti altrove. Dalla fase 2 si può passare alla fase 1 e dalla fase 3 alla fase 1».

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