AstraZeneca, l’Ema gela tutti: “C’è un nesso tra vaccinazioni e trombosi”

Marco Cavaleri (responsabile Ema):”Ormai possiamo dirlo, è chiaro che c’è un’associazione con il vaccino”

La notizia che nessuno avrebbe mai voluto leggere nè ascoltare è bella che servita: “Il nesso tra le trombosi e il vaccino AstraZeneca esiste”. A ricredersi è l’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali che soltanto una settimana fa aveva detto che “non è provato il rapporto di causa-effetto tra i casi di trombosi e la vaccinazione“. E invece, alla luce degli aggiornamenti e approfondimenti del caso, lo stesso Ente con sede ad Amsterdam in Olanda rivela. “Anche se non è chiaro il meccanismo, il nesso c’è“. A scrivere sull’argomento è il Messaggero, che in un articolo apparso oggi, prosegue.

LE PAROLE DI MARCO CAVALERI

Per quanto i casi siano rari, bisognerà comprendere se sono riconducibili al prodotto AstraZeneca o alla tipologia dei vaccini a vettore virale“. A rivelarlo, nel corso di un’intervista al quotidiano romano è Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini di Ema.“Secondo me ormai possiamo dirlo, è chiaro che c’è un’associazione con il vaccino. Cosa causi questa reazione, però, ancora non lo sappiamo”. Ancora:  “E’ sempre più difficile affermare che non vi sia un rapporto di causa ed effetto fra la vaccinazione con AstraZeneca e casi molto rari di coaguli di sangue insoliti associati a un basso numero di piastrine”. In questa fase, il percorso di valutazione dell’autorità ”è ben lontano dall’essere concluso”: e nel corso della settimana verranno fornite “definizioni preliminari”; ma “difficilmente arriveremo a indicare dei limiti di età come hanno fatto alcuni Paesi”.

SOSPENSION E LIMITAZIONI NEI PAESI EUROPEI

Intanto il vaccino è stato sospeso per tutti in Olanda, fino al 15 aprile in Norvegia e Danimarca limitato agli over60 in Germania e agli over55 in Francia. Ora su AstraZeneca l’Ema sta aggiornando i suoi studi.