Home Economia e lavoro Avviso 22, i pagamenti proseguono a singhiozzo: “E’ un nostro diritto”

Avviso 22, i pagamenti proseguono a singhiozzo: “E’ un nostro diritto”


Elian Lo Pipero

I pagamenti per i tirocinanti che hanno partecipato al progetto della Regione Siciliana nel 2019 proseguono a singhiozzo

avviso 22

Proseguono a singhiozzo i pagamenti dei tirocinanti del progetto della Regione Siciliana “Avviso 22”. L’Assessorato al Lavoro ha pubblicato una lista con 47 pagamenti, destinati a 27 tirocinanti di cui alcuni con doppio saldo. A fine maggio è stato completato il pagamento di una prima lista di 518 nominativi, dopo i ritardi nei bonifici. Continuano quindi a rilento i pagamenti ed è una situazione che i tirocinanti di “Avviso 22” denunciano ormai da più di un anno. Il progetto prevedeva un periodo di praticantato da 6 a 12 mesi, con una retribuzione bimestrale di circa 1000 euro.

AMAREZZA STAGISTI

Il portavoce dei tirocinanti di “Avviso 22” Oreste Lauria ha manifestato la delusione dei tanti giovani che dopo mesi di lavoro non si sono visti ancora pagare. “Da troppo tempo più voci denunciano che questa misura, creata a detta del governo regionale, per favorire l’occupazione giovanile e meno giovanile, in realtà si è dimostrata una misura che avvantaggia le aziende. Le imprese utilizzano personale a costo zero e che hanno facoltà, finito un tirocinio, di liquidare un tirocinante e prenderne in carico un altro. Abbiamo più volte denunciato che questi tirocinanti, lungi dall’essere formati, nella stragrande maggioranza dei casi, vengono sfruttati per svolgere compiti, all’interno delle aziende. Tutto questo sotto lo sguardo indifferente di Tutor che non vigilano a sufficienza per garantire il corretto adempimento da parte delle aziende nei confronti dei tirocinanti.

I tirocinanti sono allo stremo. Non chiedono sostegni economici o elemosina, ma hanno diritto come lavoratori e soprattutto come esseri umani e ancora come cittadini di una Nazione che ha il diritto al lavoro alla base della sua costituzione, al pagamento per il lavoro svolto. E che avvengano nei tempi previsti dal bando. È necessario e non più procrastinabile”.

Infine sull’assessore Antonio Scavone: “Gli impegni assunti da lui sono andati tutti in fumo, aveva garantito che non si sarebbero più pagamenti a singhiozzo“.

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