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“Campana di Burgio”, il Premio a Ignazio Buttitta e Gaetano Savatteri


Marianna La Barbera

Sabato 28 agosto alle 21:00 la cerimonia di consegna al Castello Normanno

Tutto pronto per l’ottava edizione del Premio “Campana di Burgio“, in programma il 28 agosto alle 21:00 presso gli spazi del Castello Normanno del borgo in provincia di Agrigento.
La cerimonia del 2021 prevede l’assegnazione di due campane, in considerazione del mancato svolgimento del Premio l’anno scorso a causa dell’emergenza sanitaria.
A ricevere il prestigioso riconoscimento saranno il docente dell’Università di Palermo Ignazio Buttitta e lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri.
Tra gli ospiti illustri che impreziosiranno la serata, anche l’apprezzato tenore lirico Aldo Sardo, palermitano di origini burgitane.

UN APPUNTAMENTO MOLTO ATTESO

Il Premio è tradizionalmente attribuito a personalità che hanno svettato nel campo professionale di appartenenza per il loro talento e le loro qualità.
E che abbiano contribuito a valorizzare e a diffondere la storia, la cultura e le peculiarità italiane, con particolare attenzione rivolta alla Sicilia.
Nel tempo, l’ormai tradizionale appuntamento di fine agosto ha assunto un carattere nazionale e non solo.
Merito della qualificata presenza di esponenti del mondo della cultura e delle professioni, tutti di alto profilo.

IGNAZIO BUTTITTA E GAETANO SAVATTERI

Considerato l’erede della prestigiosa tradizione familiare di studi etnoantropologici del padre Antonino, Ignazio Buttitta riceverà il Premio per l’edizione del 2020.
“Ha seguito un particolare e ricco filone di ricerca e studi – si legge tra le motivazioni – sul rapporto tra mito, storia, tradizioni popolari, simboli, narrazioni e rappresentazioni del sacro”.
Un’attività che lo ha visto diventare un punto di riferimento originale tra i luminari della materia.
A Gaetano Savatteri, invece, la Campana del 2021.
“Scrittore e giornalista di grande prestigio e di alte qualità professionali, ha saputo attualizzare nelle sue opere con personale elaborazione la tensione civile dei migliori scrittori novecenteschi siciliani“: queste le ragioni dell’assegnazione.
Particolare apprezzamento per l’attenzione costante all’opera di Leonardo Sciascia “di cui può definirsi fedele interprete, innovatore ed esegeta”.

I PREMI SPECIALI

La cerimonia prevede anche l’assegnazione di alcuni Premi speciali.
Un riconoscimento per gli Studi storici andrà a Monsignor Michele Antonino Crociata, autore di numerosi volumi e studi in particolare sulla storia della Sicilia.
Le sue opere si connotano per l’originalità di veduta e l’innovativa prospettiva storiografica.
Il Premio speciale per l’Informazione a Don Carmelo Petrone.
Il giornalista è il direttore de “L’Amico del Popolo”, settimanale della provincia di Agrigento nato nel 1955.
Il riconoscimento ” per avere saputo innovare la comunicazione anche grazie alle tecnologie informatiche”.
Un punto di vista cattolico sulla realtà, coerente e vivo nella tensione morale e civile.

SPAZIO ALL’ ARTE RECITATIVA E ALLA CULTURA LETTERARIA

Premio speciale anche all’attrice Barbara Capucci per l’Arte drammatica.
La poliedrica artista nel corso della serata leggerà alcuni brani poetici di Ignazio Buttitta.
Ambasciatrice della sicilianità, capace di cimentarsi con dedizione e passione in ruoli diversi, è interprete teatrale e cinematografica.
Infine, a Salvatore Picone, il Premio speciale per il talento nella saggistica.
Brillante redattore di pagine culturali di diverse testate, attivo nella valorizzazione dei luoghi sciasciani.
Consulente della “Strada degli scrittori” , è anche vice presidente dell’associazione “Casa Sciascia” di Racalmuto.
Previsti inoltre Premi per le varie sezioni.

UN SEGNALE DI SPERANZA PER IL FUTURO

“Con l’assegnazione di due campane, a Ignazio Buttitta e Gaetano Savatteri – spiega il Presidente del Premio, lo scrittore Antonino Sala – abbiamo scelto la continuità”.
“In un momento particolare per la vita di ognuno di noi – sottolinea- vogliamo dare un segno di speranza per un futuro più sereno all’insegna della cultura”.
A confermarlo, è la candidatura di Burgio quale Capitale della Cultura 2024.
“Continuiamo- aggiunge il presidente del Consiglio comunale e direttore del Premio Vito Ferrantelli – a dare rilievo e a incoraggiare le migliori intelligenze della provincia di Agrigento, della Sicilia e dell’Italia”.
“Lanciamo così un segnale di speranza e di riscatto della nostra isola – conclude – con l’obiettivo di promuovere un processo di valorizzazione dei temi che attengono alla cultura, fondamentale per lo sviluppo dei nostri territori”.

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