Home Politica Caos nel centrodestra in Sicilia, Berlusconi chiama Meloni: “Uniti si vince, divisi si perde”

Caos nel centrodestra in Sicilia, Berlusconi chiama Meloni: “Uniti si vince, divisi si perde”


Redazione PL

Spaccatura intorno alla candidatura di Francesco Cascio, ma anche alla riconferma di Nello Musumeci. Silvio Berlusconi interviene in difesa dell'unità

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Divisione del centrodestra sulla candidatura di Francesco Cascio a sindaco di Palermo. Appoggiato da Fi e Lega, questi ha presentato ufficialmente la sua candidatura ieri, a Mondello, dovendo fare i conti con l’assenza della DC Nuova e l’appello del senatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa, che poche ore prima aveva chiesto di ripensare la candidatura (QUI I DETTAGLI).

Insomma, un quadro di frammentarietà nel quale è stato costretto ad intervenire Silvio Berlusconi. “Mi sembra che la cosa fondamentale sia essere uniti, perché uniti si vince, divisi si perde. Credo quindi che ci debba essere al più presto un incontro tra noi, Fratelli d’Italia, la Lega e le altre forze politiche del centrodestra per individuare e decidere delle candidature condivise“. Così ha detto il Cavaliere, che ha telefonato a Giorgia Meloni e proposto una call con Matteo Salvini.

Una mossa che fa fare un passo indietro a Fdi. Il senatore Ignazio La Russa, infatti, annuncia: “Fdi ha rinviato di qualche ora il previsto annuncio di convergere su altre candidature. Pronti a discutere solo nel caso in cui la coalizione dimostrasse di mettere al primo posto la sua unità rispetto agli egoismi, lavorando su un quadro complessivo che punti alla vittoria del centrodestra e non agli egoismi di partito”.

Caos nel centrodestra: Cascio ma non solo

Nodo della questione non sono solo le elezioni del sindaco di Palermo, ma anche le regionali. La Russa nel suo appello aveva caldeggiato la soluzione Musumeci.  “La conferma di Musumeci  che ha governato e governa con competenza e onestà insieme ai partiti di centrodestra è un imprescindibile segno di unità, utile a rafforzare anche le compagini in campo per le amministrative. La volontà, invece, di proseguire nella incomprensibile scelta di rinviare ogni scelta sulla Regione, o peggio a dichiarare una preclusione alla naturale ricandidatura dell’uscente presidente dell’ARS, minano inevitabilmente la coesione della coalizione e disorientano i nostri elettori“.

Un pensiero che rispecchia la volontà di Giorgia Meloni. “Ha lavorato bene, merita di rimanere dov’è”, ha dichiarato su Musumeci. Solo la conferma di quest’ultimo renderebbe Fdi disponibile a ritirare la candidatura a sindaco della parlamentare nazionale Carolina Varchi.

“Per noi non vi è ragione di discutere la ricandidatura di Nello Musumeci, presidente della Regione uscente apprezzato dai siciliani per la sua concretezza e la sua onestà. Ancora una volta dimostriamo di essere i più convinti sostenitori del centrodestra unito, ma ribadiamo la nostra indisponibilità ad accettare diktat incomprensibili e strategie che abbiano come conseguenza la vittoria delle sinistre”. Così La Russa dopo l’intervento di Berlusconi.

Tuttavia, non tutti la pensano in questo modo. “Musumeci no”, è la posizione dell’attuale presidente Ars Gianfranco Micciché, coordinatore di Forza Italia in Sicilia. “Contro di lui vincerebbe anche un gatto”, pare si sia lasciato sfuggire. Una posizione che ha innescato una tempesta all’interno di Forza Italia rendendo ancor più agitate le acque intorno alla candidatura di Francesco Cascio. Si aspetta ora di vedere i risultati dell’intervento di Berlusconi nelle prossime ore.

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