Home Food & Drink Chef palermitana vola in finale all’Accademia di Cannavacciuolo

Chef palermitana vola in finale all’Accademia di Cannavacciuolo


Alessia Maranzano

Antonino Chef Academy

È tempo di semifinale per gli allievi dello Chef Antonino Cannavacciuolo. Tra lezioni tecniche e di approfondimento, chef stellati e grandi ospiti, ecco cosa è successo nel quinto ciclo didattico di Antonino Chef Academy. In finale, la palermitana Antonella Rocco, eliminato il ragusano Patrizio Cafiso.

LA CREATIVITÀ IN CUCINA

La quinta puntata si apre con la lezione di tecnica culinaria guidata dallo chef Antonino Cannavacciuolo. La sfida del giorno è la creatività, elemento fondamentale in cucina. Lo Chef Cannavacciuolo, con l’aiuto di Simone e dei due chef dei Cannavacciuolo Bistrot di Novara e Torino, Vincenzo Manicona e Nicola Somma, entrambi premiati con una stella Michelin, mostrano come preparare la ricetta di un rombo con spinaci, zucca, nocciole, zuppa di miso e noodles di scarti di pesce. I quattro chef preparano un piatto a otto mani, unendo le idee e creando una portata spettacolare. 

Tocca ai giovani chef usare la creatività, sotto gli occhi attenti dei quattro giudici. Devono cucinare un piatto di loro invenzione, ispirato a un menu di degustazione di Villa Crespi, dal nome Viva l’Italia. L’invenzione è a base di scampi di Sicilia alla pizzaiola, acqua di polpo, spaghetto allo zafferano con ricci di mare, quinoa croccante, quaglia, scampo e ostrica. 

LA SCIENZA APPLICATA IN CUCINA

Per il test fuori sede, i ragazzi e lo chef si spostano nei laboratori della Facoltà di Fisica dell’Università di Parma. Ad attenderli nel suo “Future Cooking Lab”, Davide Cassi, il fisico pioniere della cucina molecolare in Italia. Cassi mostra ai ragazzi le diverse tecniche innovative che si possono utilizzare in cucina, tra cui la sferificazione diretta. La sfida per i giovani allievi della scuola di Cannavacciuolo è servita: dovranno comporre un menù a tre portate mettendo in pratica ciò che hanno imparato della cucina molecolare. Chef Antonino Cannavacciuolo forma le squadre, la grigia e la bordeaux, rispettivamente composte da Aglioni, Fishti e Cafiso, Quadrelli, Rocco e Zorgno. 

I COLORI IN CUCINA CON QUIQUE DACOSTA

La lezione di approfondimento guidata dallo chef spagnolo Quique Dacosta, 5 Stelle Michelin ottenute per i suoi ristoranti, è decisiva. L’obiettivo dello chef spagnolo è trasmettere la sua filosofia basata sul motto “cucinare bellezza”. Il compito degli allievi è difficile: devono realizzare un piatto che possa esaltare un determinato colore a loro assegnato. Per gli aspiranti chef, è il momento di superare le paure e i limiti e conquistarsi, così, un posto in finale. 

Il quinto ciclo didattico volge al termine con la presentazione dei piatti ispirati alla cucina di Quique Dacosta. Cannavacciuolo comunica i voti ai giovani allievi e proclama i quattro finalisti del terzo anno accademico dell’Antonino Chef Academy: Rocco, Aglioni, Fishti e Quadrelli. Cafiso e Zorgno non passano il turno e sono costretti ad abbandonare l’Accademia.

LE PAROLE DI CAFISO E ZORGNO

A un passo dalla finale, Cafiso e Zorgno salutano i compagni di classe ed escono insieme, abbracciati e commossi. Cafiso ha dimostrato di amare la cucina, in particolar modo quella tipica della tradizione e della sua terra, ma Cannavacciuolo lo mette in guardia su questo punto: “A volte questa passione può trasformarsi in un limite, devi trovare la tua creatività, hai tutte le carte per farlo”. Il giovane ragusano si augura di “viaggiare tanto, in aereo, in treno, mi auguro di fare qualche passaggio di livello, grazie per quello che mi avete dato”. Zorgno invece è consapevole che gli manca qualcosa ma afferma che “questa esperienza qui con voi è stata solo positiva, ho imparato a gareggiare e a confrontarmi con un Chef stellato come Antonino Cannavacciuolo”. Ed è proprio Cannavacciuolo a ricordargli che lo spirito di competizione giusto per crescere lo ha, “devi colmare alcune mancanze tecniche, ma saprai andare avanti”. 

ANTONELLA ROCCO IN FINALE

Si aggiudica un posto in finale la ventunenne palermitana Antonella Rocco, che ha scelto di intraprendere questo percorso grazie al suo papà Vincenzo. Vive a Palermo con la sua famiglia, ha frequentato l’istituto alberghiero ed ha confessato di essersi iscritta al programma pochi giorni prima della chiusura delle iscrizioni. Ad una passo dalla finalissima di domenica 3 ottobre 2021, Antonella Rocco ha dimostrato, fino ad ora, di avere un carattere forte e grintoso, come ha dichiarato all’inizio della sua avventura all’interno dell’Antonino Chef Academy.

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